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Illuminazione tutta nuova Un piano da 936 mila euro

di Martina Riccò
Illuminazione tutta nuova Un piano da 936 mila euro

Gattatico, l’assessore Pulga: «Vogliamo lanciarlo, ma l’Unione non collabora» Spese a carico del privato che realizzerà l’impianto, il Comune pagherà l’affitto

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GATTATICO. Migliorare l’efficienza e la flessibilità dell’illuminazione pubblica, puntando alla razionalizzazione degli orari di attivazione, anche tramite controllo remoto, alla variabilità di uso e alla sostituzione dei corpi illuminanti con altri più efficienti. È questo l’obiettivo del Comune di Gattatico che, con un investimento di circa 936mila e 480 euro, vorrebbe riqualificare l’intero impianto di illuminazione del territorio.

La cifra non deve spaventare: l’intervento sarebbe realizzato con finanziamento privato a carico dell’aggiudicatario dell’appalto pubblico e il Comune dovrebbe pagare una sorta di affitto di 130mila euro annui – che comprendono il costo per le rete di comunicazione e la manutenzione della parte di impianto (come linee e supporti) che resteranno a carico dell’amministrazione per tutta la durata del contratto – per un periodo di 14 anni.

Al termine del contratto, l’opera diventerebbe del Comune, senza alcun pagamento aggiuntivo. Il progetto, però, potrebbe restare nel cassetto.

«Stiamo creando il bando per la gara d’appalto – spiega l’assessore all’Ambiente, Francesco Pulga – ma ci troviamo di fronte ad un ostacolo. Vorremmo che l’Unione dei Comuni Val d’Enza facesse da centrale unica di committenza e decidesse il vincitore dell’appalto. Purtroppo, però, ci hanno detto di no. Li ho invitati più volte alle riunioni e ai workshop, per poterli convincere, ma hanno sempre declinato. L’ultima volta che l’Unione ha fatto da centrale di committenza è stato quando Montecchio ha voluto cambiare l’impianto di illuminazione pubblica. Hanno aggiudicato la gara e poi non hanno più voluto farlo, forse sono rimasti scottati. Ma il contratto di disponibilità è lo strumento del futuro: non solo è l’unico modo con cui eludere il patto di stabilità, ma permette anche al Comune di non assumersi rischi. Continuerò a insistere con l’Unione – conclude – e nel frattempo valuteremo anche altre piste, anche se, lo sappiamo già, sono tutte di difficile realizzazione».

«Grazie a questo investimento – aggiunge il sindaco Gianni Maiola – non solo sarebbe possibile illuminare le strade e le zone in base al bisogno, aumentando la sicurezza dove necessario, ma si assisterebbe anche a una diminuzione dei consumi elettrici, delle emissioni di anidride carbonica e, non meno importante, dell’inquinamento luminoso. I nuovi lampioni, infatti, risponderebbero alle ultime normative regionali e non andrebbero a sovrailluminare le aree pubbliche. Un passo importante, insomma, verso la realizzazione di una “smart city”. Se riusciremo a realizzare il progetto – conclude il sindaco – sarà una grande conquista. In molte zone di Gattatico, infatti, ci sono ancora le vecchie reti di illuminazione, e i lampioni non si possono spegnere né regolare. Con le nuove reti e con questo modernissimo sistema, invece, la luce potrebbe essere regolata in base all’effettivo bisogno con un incredibile risparmio. Che poi, nel tempo, si trasformerebbe pure in guadagno».

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