In gita a Reggio da Cavriago grazie al bus 1
Iniziativa dell’Auser per incentivare gli anziani a utilizzare i mezzi pubblici e a stare in compagnia
CAVRIAGO. Ormai ci sentiamo persi se non abbiamo l’auto sempre pronta a scarrozzarci avanti e indietro. E spesso ci dimentichiamo che l’uso dei mezzi pubblici è una preziosa risorsa alternativa. Specie per chi non riesce a guidare. Per chi non ha la patente. Per chi va al lavoro ed è comodo con la tratta dell’autobus. Per chi non se la sente più di mettersi al volante, come gli anziani. Ecco perché l’Auser di Cavriago ha organizzato una “trasferta” in città per le signore del paese, utilizzando la linea 1 dell’autobus che da metà settembre fa tappa anche a Cavriago, in quattro fermate, ogni mezz’ora (alla zona produttiva est, all’incrocio con via Sanremo, vicino alla Casa protetta, vicino alla Pianella).
La gita “fuori porta” ha avuto buon esito. Dieci signore, dai 60 ai 75 anni, hanno aderito alla proposta ribattezzata “Quattro passi in città”. Si sono presentate munite di biglietto alla fermata più vicina a casa e, insieme a loro, sono saliti i volontari dell’Auser e l’ingegnere Marino Gallo che ha fatto da guida-cicerone.
«Siamo arrivati in caserma Zucchi nel primo pomeriggio, abbiamo visitato la sala del Tricolore, Palazzo Casotti, la cattedrale. Abbiamo visto la nuova galleria commerciale che ha aperto in piazza del Monte, ammirato il teatro Valli e la sua splendida fontana che omaggia in questi giorni la Francia. Tappa finale: ci siamo scaldate con un buon tè delle cinque. Poi siamo rientrate a Cavriago per le sette di sera», afferma Gina Maioli, presidente dell’Auser locale. Le signore si sono molto divertite, tant’è che si pensa già ad altre gite in città: un modo come un altro per passeggiare in compagnia, curiosare tra i vicoli, le piazze, ammirare i monumenti.
«Questa proposta è nata per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e per permettere alle persone che non hanno dimestichezza ad andare in centro di andarci in compagnia, sedute in autobus. C’è chi con l’età non si fida più a mettersi al volante, così il mezzo pubblico diventa un modo per abbattere questo ostacolo. Tra l’altro la linea 1 ferma in città nei punti strategici: ad esempio in caserma Zucchi per chi deve andare in centro, alla stazione ferroviaria, all’ospedale».
Conclude Gina Maioli: «Proporremo un’altra trasferta per andare a visitare il teatro Valli, la chiesa di San Francesco e dedicarci allo shopping di Natale».
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