Lo “SbloccaRubiera” libera 823 mila euro per scuole e palestre
L’amministrazione libera fondi vincolati dal patto di stabilità Previsti anche lavori sulle strade e per la sicurezza
RUBIERA. Investimenti per 820 mila euro fra scuole, strade e palestre. Saranno possibili a Rubiera grazie a una variazione del bilancio definita dall’amministrazione uno “SbloccaRubiera”, una versione locale dello SbloccaItalia, il provvedimento governativo che ha permesso di usare risorse già presenti ma finora non utilizzabili per i vincoli del patto di stabilità.
Ieri sera il consiglio comunale ha discusso lo «sbloccaRubiera» voluto dalla maggioranza, che in totale inserirà nella variazione di bilancio 823.275 euro di investimenti. Circa i due terzi della somma, 567mila euro, arriva da uno “sblocco” parziale delle risorse sinora tenute ferme dal patto di stabilità, nonostante nelle casse rubieresi i fondi fossero già accantonati da tempo.
Anche il resto della cifra proviene da risorse già presenti che ora si è deciso di investire. L’elenco dei progetti è variegato. La parte principale verrà destinata a opere sulla sicurezza, antisismica, stradale e anticrimine. Verrà predisposto l’adeguamento antisismico del palasport, costruita la nuova palestra a fianco della scuola Marco Polo, utilizzabile dagli studenti e dalle società sportive, e verrà completata la ripavimentazione della pista di atletica.
Verranno programmati adeguamenti antincendio negli edifici pubblici, verranno fatte nuove asfaltature in diverse strade e portata a termine l’ultima parte del progetto della sicurezza stradale Rallentiamo. Per quanto riguarda la prevenzione contro furti e reati, 20 mila euro serviranno per comprare attrezzature informatiche e telecamere senza fili. Questi strumenti saranno collegabili con la centrale operativa della polizia municipale, in primis nelle frazioni dove nei mesi scorsi le effrazioni in casa sono state numerose.
«Restituiamo così ai rubieresi, in opere, un po’ dei soldi che hanno versato al Comune in questi anni e che non è stato possibile spendere», sostiene il sindaco Emanuele Cavallaro. Per il primo cittadino, questa operazione servirà anche come «un piccolo aiuto alla ripresa: facciamo lavorare un po’ di gente. Se in tutti i comuni succedesse la stessa cosa, in Italia partirebbero 2,8 miliardi di lavori nel giro di pochi mesi, a 56 euro pro capite. Ovviamente, se la legge di Stabilità non viene sconvolta». (adr.ar.)
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