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LA CONGIUNTURA

Trimestre positivo grazie all’export ma l’Italia arranca

REGGIO EMILIA. La svolta economico-finanziaria è ancora un miraggio. La ripresa in atto a Reggio Emilia c’è ma è ridotta nei suoi effetti perché, come in ogni mercato sano, non si può vivere solo di...

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REGGIO EMILIA. La svolta economico-finanziaria è ancora un miraggio. La ripresa in atto a Reggio Emilia c’è ma è ridotta nei suoi effetti perché, come in ogni mercato sano, non si può vivere solo di export. Le vendite oltre confine tirano molto ma la domanda interna è ancora fiacca, come riporta l’indagine congiunturale di Unindustria.

Il terzo trimestre dell’anno è giudicato positivo per l’industria manifatturiera reggiana, con attività produttiva e commerciale in moderato recupero rispetto alla dinamica rilevata negli ultimi trimestri, in sintonia con quello dell’intero sistema economico. Secondo i risultati, tra luglio e settembre la produzione industriale ha registrato un aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, risultato di intensità maggiore di quello rilevato nell’indagine precedente. Il dato relativo al terzo trimestre 2015 conferma la presenza di un quadro congiunturale ancora fortemente trainato dalla domanda estera, che seguita a sostenere l’attività delle imprese aperte ai mercati internazionali (+4,8%), con risultati positivi per tutti i settori. In tale quadro, il contributo della domanda interna è tornato in territorio negativo. Dopo il leggero recupero rilevato nel corso della prima parte dell’anno, infatti, le vendite sul mercato domestico hanno mostrato una, seppur lieve, flessione nel terzo trimestre (-0,1%), interrompendo il percorso di recupero.

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