Vita da pendolari, sui treni... sempre in ritardo
Studenti e lavoratori, insieme a Federconsumatori, scrivono una lettera all’assessore regionale Raffaele Donini per chiedere di intervenire: «La linea Reggio-Guastalla è un disastro»
GUASTALLA. Ci sono l’alta velocità e la stazione Mediopadana, vanto di Reggio, e... l’altra velocità. Quella del trasporto pubblico locale come quello sulla Reggio-Guastalla, la linea ferroviaria che quotidianamente accumula disservizi e ritardi su ritardi «e fa sembrare l’Emilia Romagna nel trasporto su ferrovia quasi un paese del Terzo mondo», denunciano studenti e genitori esasperati della Bassa. Nell’ultimo mese la situazione è peggiorata ancora.
L’indice di puntualità dei treni (il dato è della stessa Tper, l’azienda che si occupa del servizio regionale su ferrovia) è passato dal 67,4% di settembre al 63,3% di ottobre, dopo essere precipitato dall’80% del 2014.
Una situazione ormai insostenibile denunciano pubblicamente da mesi studenti e genitori, che nel frattempo hanno incontrato anche i sindaci di Bagnolo in Piano e Novellara. Stanchi delle giustificazioni di Tper, che sottolineano «lascia le cose come stanno», con l’assistenza della Federconsumatori di Reggio hanno scritto direttamente all’assessore regionale alla Mobilità, Raffaele Donini, per chiedere «che siano la politica e gli amministratori pubblici, una volta per tutte, a intervenire per affrontare e risolvere una situazione ormai al collasso».
Tra disservizi, soppressioni di corse, ritardi, sostituzione di treni con autobus che però viaggiano vuoti, perché Tper nel frattempo non ha informato gli utenti del servizio sostitutivo, una studentessa che frequenta l’Istituto Russell nel mese di ottobre ha collezionato quindici ritardi nell’ingresso a scuola e tredici in quello di novembre. E non è l’unica.
Altri studenti che frequentano il Motti e lo Zanelli, ogni giorno non sanno se arriveranno in tempo a scuola e quando salta la coincidenza con il bus navetta a loro disposizione, devono utilizzare gli autobus urbani. Una situazione in cui il disservizio diventa normale, con molti professori ormai rassegnati a non prevedere verifiche alla prima ora, per non penalizzare chi deve utilizzare il treno.
E quando il treno proprio non passa, partono le telefonate ai genitori che in auto da Novellara e Bagnolo prendono l’auto per accompagnare i figli a scuola. Se il problema principalmente si concentra sui convogli che viaggiano negli orari di punta utilizzati dagli studenti, i disservizi coinvolgono anche i lavoratori e i pendolari che utilizzano quotidianamente la Reggio-Guastalla. Sono circa 300 le persone che ogni mattina affollano le tre carrozze che alle 7.30 viaggiano su quel treno e che ogni giorno sperano di arrivare in orario.
Nella lettera inviata all’assessore regionale, a firma del presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini e dei rappresentanti del Comitato Utenti della linea Reggio-Guastalla, oltre a chiedere un incontro si segnalano anche problemi di scarsa pulizia e di sicurezza sulle carrozze e come in alcune stazioni, come alla Mediopadana e a San Bernardino (dove il marciapiede è stato appena costruito), le banchine fuori misura impediscono l’apertura delle porte delle carrozze.
E se qualche controllore interviene per forzare l’apertura, il risultato è che alla stazione successiva le porte restano inesorabilmente bloccate...
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