Rivalità tra Spallanzani-Ariosto e Moro? Gli studenti: «E’ solo uno stereotipo»
Da sempre la concorrenza divide i due licei: uno più tradizionale e impegnativo, l'altro più moderno. Ecco cosa ne pensano i ragazzi
REGGIO EMILIA Da sempre la concorrenza divide l'Ariosto-Spallanzani, nato dalla fusione fra i due più antichi licei della città, il classico Ariosto e lo scientifico Spallanzani, dal liceo Aldo Moro, creato 35 anni fa da una costola dello Spallanzani. E' radicato, fra i reggiani, il pregiudizio che il primo sia, oltre che più tradizionale, anche più serio e impegnativo.
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Quattro studenti di quinta dello Spallanzani sorridono quando se ne fa cenno. "Penso - dice Lorenzo Pedroni - che ogni scuola sia ottima se frequentata con passione. Ho tanti amici e la fidanzata al Moro, ma noi non vediamo questa differenza. Questi discorsi sono un'assurdità, stereotipi che passano di bocca in bocca. So che i professori sono altrettanto bravi».
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Il pregiudizio potrebbe essere smentito dal fatto che al Moro le bocciature sono molto più numerose: «Ciò dipende - dice Pedroni - dal fatto che molti, credendolo più facile, lo prendono sotto gamba. E' vero che lo Spallanzani è un po' vecchio stile e che fra docenti e alunni il rapporto è più formale, soprattutto nei primi anni, ma questo liceo mi ha dato tanto e sono soddisfatto di averlo frequentato».
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