«Crisi Coopsette La politica non può tirarsi indietro ora»
Castelnovo Sotto: il Pd schiera sindaci e amministratori all’inaugurazione dello sportello dedicato ai lavoratori
CASTELNOVO SOTTO. La crisi della Coopsette ha pochi precedenti e avrà lunghe e dolorose conseguenze per tutto il territorio. Ne sono «consapevoli» – come ha detto ieri più volte il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi – e vogliono dimostrare di esserlo gli amministratori locali, i sindaci dei territori coinvolti in primis, ma anche i rappresentanti politici del Pd (dalla Provincia, fino alla Regione e al Parlamento). Quasi tutti ieri erano infatti presenti all’inaugurazione dello sportello Coopsette in via XX settembre a Castelnovo Sotto; gli unici a mancare Ottavia Soncini e Paolo Gandolfi impegnati in altre iniziative. Per l’occasione un messaggio è stato inviato anche dall’assessore regionale Palma Costi, che si sta occupando di coordinare l’intervento delle istituzioni ai vari livelli e la mediazione tra i vari soggetti coinvolti in questo crack, in primis i lavoratori.
Non è dunque il momento che la politica si faccia indietro. Anzi. È proprio ora che essa deve bandire i “pudori”, «quasi la vergogna», dirà poi il sindaco Bottazzi, e «farsi carico – sono state le parole di Andrea Costa, segretario provinciale Pd – dei problemi della collettività».
Sono stati dunque questi i toni usati ieri in risposta a chi, in questo drammatico frangente, ha chiesto alla politica di fare un passo indietro. Erano presenti molti rappresentanti istituzionali, ai vari livelli, fino agli onorevoli Maino Marchi e Antonella Incerti. Diversi anche gli ex dirigenti storici della cooperativa in crisi. Pochi però i lavoratori e soci.
«È una buona iniziativa – ha detto Mario Guidetti, di Castelnovo Sotto – Ero socio della cooperativa da 15 anni, operaio e fabbro. Sono sposato. Ora mi trovo disoccupato. Come gli altri aspetto di sapere quale sarà il mio destino, per quello che riguarda gli ammortizzatori sociali, ma nel frattempo sono pronto a mettere a disposizione le mie competenze, anche in questo spazio».
«Oggi nasce un punto di incontro tra le varie realtà che al meglio dovranno rappresentare nei mesi a venire le istanze dei lavoratori e soci Coopsette – spiega poi Bottazzi – Un punto di incontro che serva innanzitutto ai lavoratori. Il sogno sarebbe che da questo spazio possano generarsi nuovi spunti e idee per un rilancio del fare impresa sul nostro territorio».
Poi spiega cosa concretamente potranno fare qui i lavoratori: «Sarà un luogo in cui potranno incontrare i vari attori coinvolti, da Legacoop, rappresentanze sindacali e anche altri soggetti del mondo produttivo e imprenditoriale locale e consulenti del lavoro. In questo senso avranno sia un supporto nell’immediato, sia un supporto in prospettiva».
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