Filef e Cervi ricordano Carlo Levi
Sabato un convegno a 40 anni dalla morte dello scrittore
GATTATICO. C’erano una volta i cafoni che s’imbarcavano a Napoli con la valigia di cartone per raggiungere l’America e i “casanti” di Reggio che salivano sul treno per andare a lavorare in Francia o in Svizzera o le mondine dirette in Piemonte. Quel proletariato rurale era protagonista di migrazioni diverse non solo da quelle che ora accogliamo dall’Africa e dall’Asia, ma anche dall’attuale esodo dei giovani italiani che vanno a lavare i piatti a Londra o Berlino con la laurea in tasca.
L’istituto Alcide Cervi lo rievocherà sabato mattina nel convegno nazionale intitolato “Quando Cristo si fermava a Eboli: il mondo contadino da sud a nord al tempo di Carlo Levi”. Il convegno metterà a confronto le lotte contadine e l’esperienza dell’emigrazione fra la Lucania e l’Emilia.
Gli farà da sfondo la riproduzione, larga dodici metri, del colossale dipinto “Telero, Lucania ’61”, che Levi dedicò alla terra in cui era stato confinato e che rimarrà esposto a lungo nella sala della Solidarietà. L’iniziativa, promossa dal Cervi e dalla Federazione italiana lavoratori emigrati e famiglie, si colloca nell’ambito delle celebrazioni organizzate anche a Torino, Salerno, Matera e Bari nel 40esimo anniversario della scomparsa dello scrittore, il quale proprio 70 anni fa aveva pubblicato il suo capolavoro, “Cristo s’è fermato a Eboli”.
Levi, oltre che militante antifascista e senatore, era stato nel 1967 il fondatore della Filef, la cui presidente provinciale Laura Salsi introdurrà il convegno alle 9.30 insieme ad Albertina Soliani, presidente del Cervi, e a Cinzia Pagni, vicepresidente nazionale della Confederazione italiana agricoltori. Al dibattito, moderato da Stefano Morselli, interverranno Pasquale Iuso, professore di storia contemporanea, Romeo Guarnieri, docente di storia, Franco Arminio, poeta e direttore del festival lucano “La luna e i calanchi”, Prospero Cerabona, presidente della fondazione Giorgio Amendola, e la senatrice Leana Pignedoli. Saranno presenti studenti delle scuole superiori.
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