Inquilini abusivi barricati in casa a Gavassa
Reggio Emilia, non volevano lasciare l’abitazione: polizia e vigili del fuoco mobilitati per ore
REGGIO EMILIA. Avevano occupato abusivamente un alloggio, poi finito all'asta. Ma quando è stato il momento di lasciare la casa, per consentire al legittimo proprietario di prenderne possesso, si sono barricati all'interno minacciando di buttarsi dalla finestra e di darsi fuoco. Alla fine, dopo una mattinata di estenuanti trattative, hanno accettato di andarsene. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12543595:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12543595:1649487200/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
E' quello che è successo a Gavassa, in via Degli Azzarri. L'alloggio in questione si trova in una palazzina che, assieme alla gemella, erano da tempo finite nella procedura di fallimento del costruttore, che le aveva finite di realizzare nel 2007. E la famiglia - padre, madre, due figli minorenni di origine tunisina - aveva rimediato occupando l'alloggio vuoto, forzando la serratura della porta.
Fino a che, però, gli appartamenti delle due palazzine sono andati all'asta. La prima, a maggio, non ha portato alla vendita, ma la seconda a ottobre sì. Sbrigate le faccende burocratiche e pagata la somma con cui si è aggiudicato l'appartamento, il proprietario aveva diritto di prenderne possesso. Cosa che, però, risultava impossibile per la presenza della famiglia, non intenzionata ad andarsene.
Ieri mattina, polizia e vigili del fuoco - questi ultimi presenti a scopi precauzionali, date le rimostranze minacciate da marito e moglie - sono stati a lungo in via Degli Azzarri. Fino a che, verso le 14, la famiglia ha accettato l'offerta di spostarsi in albergo.
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