Spettacolo di Natale, scintille politiche
Toano, la Lega: «Azzerate le tradizioni». La preside: «La festa si fa come sempre, chi dice il contrario?»
TOANO. Una recita che fa discutere. Da giorni a Toano l’argomento principe è lo spettacolo teatrale in programma il 21 dicembre al teatro parrocchiale, conclusione del laboratorio di inclusione di ragazzi disabili iniziato a ottobre con i bimbi della scuola elementare toanese. Probabilmente scaldate dalle notizie provenienti da altre zone d’Italia, alcune persone hanno ritenuto che lo spettacolo – che coinvolge anche bimbi stranieri – fosse stato organizzato al posto della tradizionale festa natalizia, e si è lasciato andare a commenti molto negativi su Facebook e in paese, usando volgari. Da lì si è arrivati allo scontro politico, con l’attacco della Lega Nord dell’Appennino reggiano all’amministrazione Pd toanese, e in particolare all’assessore all’istruzione, Vittorina Canovi, docente della scuola, accusata di voler cancellare le tradizioni. «Nel nome del buonismo peloso promosso dal centrosinistra, ancora una volta si svendono e si distruggono le nostre tradizioni e la nostra cultura. Il nostro Paese è un Paese ricco di storia e di tradizioni. Che senso ha azzerarle per puntare a un’omologazione tanto inutile quanto dannosa?», sostiene la Lega. La preside della scuola, Silvia Razzoli, smentisce questa versione: «ToANO non è RozzANO: a Toano la festa natalizia si fa, come ogni anno! E’ fissata per il 21 dicembre 2015 con presepi, albero, poesie e canti augurali, come tradizione vuole e a cui si aggiunge il saggio teatrale conclusivo della specifica attività didattica laboratoriale per l’inclusione dei diversamente abili, condotto dai bambini della scuola primaria già dal mese di ottobre». E, chiede alla Lega: «Qual è la fonte di tale notizia? Dove è la fondatezza di quanto diffuso, senza alcuna opportuna verifica, sulla scuola toanese?». Nelle scuole toanesi, continua la Razzoli, «oltre alla festa, le maestre fanno molte altre attività inerenti il Natale e di esse, già a suo tempo, sono stati informati nel dettaglio tutti i genitori interessati». La dirigente scolastica non ha mandato giù quella che definisce una «strumentalizzazione», e domanda: «Fanno forse parte dei valori natalizi (tanto invocati) della nostra tradizione la menzogna, il pregiudizio e l’opportunismo?».
La Lega Nord tira in ballo il Comune. Il sindaco Vincenzo Volpi ribatte sostenendo «che prima di tutto la scuola è autonoma, non dipende dall’amministrazione. Noi crediamo nei valori natalizi, e ci pare che qui vengano rispettati eccome». (adr.ar.)
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