Va in pensione Adele Scotti una vita al lavoro in Anagrafe
NOVELLARA. Da oggi Adele Scotti, dopo 41 anni di lavoro in Comune come ufficiale dello stato civile, è in pensione. Competente e di modi sempre affabili e gentili con i cittadini e i colleghi, in...
NOVELLARA. Da oggi Adele Scotti, dopo 41 anni di lavoro in Comune come ufficiale dello stato civile, è in pensione. Competente e di modi sempre affabili e gentili con i cittadini e i colleghi, in tanti anni il suo nome era diventato sinonimo di Stato civile, Anagrafe e Servizio Elettorale. Tanto che in Comune e nell’immaginario collettivo di solito non si diceva “vado all’Anagrafe”, ma “vado dall’Adele”. Diplomata in Ragioneria, ha vinto il concorso per l’assunzione come dipendente comunale a 20 anni, quando il sindaco era ancora Antonio Mariani Cerati, il mitico “Tonino”, dal quale ha imparato che è giusto interpretare sempre la legge dalla parte del cittadino. Come responsabile del Servizio elettorale ha gestito tante elezioni. Di supporto ai sette sindaci che si sono succeduti negli anni, ha celebrato centinaia di matrimoni civili (lei dice come “chierichetto” del sindaco). Passando dai 7 dell’inizio ai 40 di quest’anno. Nell’ultimo giorno di lavoro è stata festeggiata dalla sindaca Elena Carletti e dalle colleghe, non senza un po’ di “magone”. (v.a.)
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