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Ecco l’origine del fonte di Bazzano

Ecco l’origine del fonte di Bazzano

Ricerca del geologo Claudio Tellini: la pietra viene dal monte Lugaro

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CANOSSA. Del fonte battesimale di Bazzano – territorio storicamente reggiano diventato parte della provincia di Parma solo dopo l’Unità d’Italia – si conosceva tutto (significato, architettura, periodo) tranne da dove provenisse la pietra con cui è stato realizzato. Su questo, dal 2011, si sono concentrati gli studi del professore Claudio Tellini, vicedirettore del dipartimento di scienze della terra dell’università di Parma.

Dopo aver rilevato che il territorio di Bazzano era geologicamente interessante al pari del gemello altopiano di Selvapiana, situato dall’altra parte dell’Enza, sulla riva reggiana, e aver ascoltato quanto Albino Calori – il vecchio saggio del paese – aveva da dirgli in merito, il professore è riuscito a scoprire da dove provenisse la pietra del fonte battesimale e, grazie agli esami effettuati dalla professoressa Giuliana Villa, a dimostrarlo: il fonte battesimale di Bazzano è stato costruito prelevando le pietre da un’antica cava del monte Lugaro di Bazzano.

«L’evoluzione morfologica del versante orientale del monte Lugaro – si legge nel libro pubblicato, dopo la scoperta del professor Tellini, dall’università di Parma in collaborazione con CariParma – evidenzia che da esso, nel passato, si è staccata una grande frana di scivolamento rotazionale la cui unghia restringe l’alveo dell’Enza. Sotto la corona di distacco di detta frana, si è formato un pianoro sul quale sono rimaste le tracce di una vecchia zona di prestito di materiale lapideo, analogo a quello della pietra del Fonte battesimale. Pertanto, in base alle evidenze geologico-morfologiche, si può ragionevolmente affermare, come supposto anche da alcuni studiosi del Fonte battesimale, che l’area di provenienza sia locale e pertanto vicina al sito di edificazione dell’antica Pieve di Sant’Ambrogio». La parola passa ora agli storici, ai quali va il compito di svelare la centralità e l’importanza di un territorio, quello di Bazzano, dimenticato e inatteso. (m.r.)

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