Finiti i restauri dell’altare della basilica di San Marco
Boretto: sabato pomeriggio l’inaugurazione con il vicario vescovile don Nicelli Restano da finire i lavori nelle cappelle laterali, sulla controfacciata e sulle statue
BORETTO. Sarà inaugurato sabato l’altare del Santissimo Sacramento della basilica di San Marco di Boretto. Alle 17.30, proprio su questo altare, concelebrerà la messa don Alberto Nicelli, vicario del vescovo, che ha accolto l’invito del parroco don Gianfranco Caleffi, a festeggiare con la comunità parrocchiale borettese il raggiungimento di un importante obiettivo.
Proprio in questi giorni il cantiere di restauro della Basilica Minore di San Marco attraversa la sua fase più impegnativa e delicata: i lavori si concentrano infatti sul braccio orizzontale della croce greca che contiene l’altare del Santissimo Sacramento (ormai terminato), e quello del Sacro Cuore di Gesù, i cui ponteggi sono in corso di montaggio. Grazie al contributo ingente e determinante di alcuni benefattori, senza dimenticare l’impegno disinteressato e ininterrotto del Comitato per i restauri, il percorso iniziato nel 2012 procede dunque speditamente.
L’altare del Santissimo Sacramento è il più fastoso e monumentale della chiesa ed è ornato da opere di pregio, fra cui il tabernacolo in marmo scolpito nel secondo dopoguerra dalla correggese Carmela Adani e i putti che ornano la cimasa, realizzati dal borettese Napoleone Cacciani nel 1946. Si tratta di opere moderne in quanto l’edificio risale al 1883 ed è stato arricchito gradualmente nel corso del ventesimo secolo, soprattutto ad opera di monsignore Igino Artoni, il parroco a cui si deve l’elevazione della chiesa al titolo di Basilica Minore.
Dopo la celebrazione, a cura dei Comitato per i restauri, verranno descritti gli interventi attuati e quelli in corso. Si coglierà inoltre l’occasione per consegnare un riconoscimento agli studenti della classe Terza B della scuola media di Boretto i quali, nello scorso anno scolastico (coordinati dal professor Ivan Cantoni), hanno dedicato alla basilica un articolato lavoro di ricerca presentato al concorso “Bellacoopia Ricerca”, promosso da Legacoop Reggio Emilia, e che ha ottenuto il primo premio.
Il 5 dicembre verrà poi lanciata una ulteriore campagna di raccolta fondi per il restauro delle 4 statue collocate nei pilastri della cupola. Si tratta di opere in gesso di fattura molto raffinata raffiguranti Mosé, Aronne, San Pietro e San Paolo, modellate nel 1881 da Emilio Romanelli, membro dell’Accademia di Belle Arti di Parma, su commissione di don Angelo Dosi. La cifra complessiva da raccogliere è di 12mila euro. Per arrivare al termine dei lavori restano ancora da finanziare alcuni interventi onerosi: il ripristino della controfacciata e delle due piccole cappelle della Passione (a sinistra dell’ingresso) e del Fonte battesimale (a destra), i paramenti murari della cappella del Beato Artemide Zatti e la pavimentazione.
Chi interverrà alla serata troverà inoltre una serie di stampe, fatte realizzare dal Comitato, che riproducono la pala d’altare di San Marco del veneziano Domenico Chiesura, immagine che da decenni manca nelle case dei borettesi, in quanto gli ultimi santini stampati dalla parrocchia sono esauriti da tempo.
«Esprimiamo gratitudine – spiegano i componenti del Comitato - a chi ha voluto in questi anni sostenere il percorso di recupero della chiesa borettese. A tutti si chiede un ulteriore sforzo affinché l’opera intrapresa possa essere portata a compimento e Boretto possa restituire al proprio principale edificio sacro tutta la dignità che ebbe un tempo».
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