Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia: stazione-dormitorio, residenti in rivolta

di Enrico Lorenzo Tidona
Reggio Emilia: stazione-dormitorio, residenti in rivolta

Ferrari: «No al degrado, aiutiamo i senzatetto ma altrove». Sabato c’è la festa di Natale: «Senza soluzioni diserteremo»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. L’accensione dell’albero di Natale in stazione prevista per sabato prossimo doveva suggellare la pace definitiva tra amministrazione e residenti della zona. Ma il clima di festa e collaborazione sembra ora essere funestato dall’arrivo di una nuova ventata di polemiche da parte dei comitati cittadini che stanno pensando di disertare l’evento.

Il malumore è tornato a regnare in piazzale Marconi: i residenti lamentano di aver appreso dagli organi di stampa l’avvio del nuovo piano del freddo che apre ufficialmente le porte della stazione dei treni per accogliere i senzatetto. Nulla di nuovo sotto il cielo, visto che si tratta di un piano ormai collaudato da anni.

A fare arrabbiare commercianti e residenti, però, è la mancanza del confronto - previsto dal contratto firmato dall’amministrazione comunale con i comitati - e la necessità di trovare una sistemazione più consona ai senzatetto che dormono in stazione.

«Mi rifiuto di accendere l'albero in piazzale Marconi e fare festa sabato quando abbiamo a pochi metri di distanza abbiamo una realtà del genere» dice senza mezzi termini Erminia Ferrari, titolare dell’hotel San Marco, imprenditrice assurta a portavoce del comitato di via 4 Novembre.

«Chiedo a chi di competenza di trovare una soluzione - afferma l’albergatrice riferendosi indirettamente al comune, all’assessore Natalia Maramotti e ai vigili - Dobbiamo capire chi sono quelle persone, che bisogni possono avere: se sono in difficoltà economica il comune deve aiutarle. Se sono dei senzatetto dobbiamo offrire loro una sistemazione che non sia però ricavata all’interno della porta della città. Io stessa offro un posto letto se tra di loro c’è una persona che non se lo può permettere. Lo abbiamo già fatto nel mio albergo, nel 2008, quando abbiamo saputo che in stazione dormiva una famiglia interna che versava in difficoltà economiche e aveva perso la casa. Sono rimasti una settimana con noi, poi sono stati presi in carico da un’associazione. Lasciare invece che le cose vadano avanti senza soluzione non mi può andare bene. Bisogna fare qualcosa. La stazione è la cartolina della città, non possiamo presentarci così ai passeggeri e ai turisti».

Ferrari parla con un occhio di riguardo ai suoi affari così come, ci tiene a precisare, per la città. Solo una settimana fa era in comune per la presentazione del folto cartellone di appuntamenti pensati dall’amministrazione e dalle associazioni di categoria per rilanciare la stazione, intitolato “Natale in stazione 2015, la porta della stazione si anima di eventi e manifestazioni”.

«I senzatetto ci sono già da tempo e non danno di per sè fastidio - dice Giuliano Gorzanelli, membro del comitato 4 Novembre - Ma non è ammissibile che alle 7 del mattino ci siano ancora persone che dormono a terra perché, poveri loro, non è una sistemazione adatta. Poi perché parliamo di un’area di passaggio destinata ad altri usi. Abbiamo il seminario vescovile vuoto e a pochi passi di distanza. Si apra quello offrendo una sistemazione migliore ai bisognosi».

«Noi diciamo no alla stazione-dormitorio - aggiunge Gianni Felici - serve una soluzioni più decorosa per loro e per la città, che ha a disposizione tanti spazi e tanta buona volontà».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google