Vandali per noia, denunciati 8 minori
Casina: la scorsa estate avevano trasformato uno sgabuzzino nel loro “covo” e facevano incursioni nelle scuole medie
CASINA. Avevano fatto di un locale inutilizzato della scuola media dell’Istituto comprensivo Gregori, nella centralissima via Caduti della Libertà a Casina, una sorta di “club” privato, dove si trovavano a fumare, bere birra e, all’occasione, fare anche qualche danno. Un sottotetto al quale accedevano con una scala a pioli che poi, una volta che erano saliti, ritiravano rendendo di fatto praticamente impossibile l’accesso ad altri. Ora 8 minorenni sono stati denunciati dai Carabinieri di Casina per danneggiamento e imbrattamento.
I fatti risalgono alla scorsa estate, quando per un periodo che ancora non è stato possibile definire, ma sicuramente con più “incursioni”, questi ragazzi tra i 14 ed i 16 anni, si sono introdotti nell’istituto scolastico casinese di cui almeno uno era sicuramente stato ex studente. E il punto in cui si introducevano presupponeva una conoscenza della struttura: avevano trovato un accesso sul lato che scende verso la sottostante palestra, e da lì salivano in questo ambiente inutilizzato, dove si sono abbandonati anche a vandalismi e imbrattamenti.
Dopo che ad accorgersi che qualcuno si introduceva nel locale era stata una bidella della scuola, sono stati individuati e denunciati dai carabinieri di Casina: si tratta di 8 minorenni che ora sono stati denunciati dai carabinieri in quanto ritenuti responsabili a vario titolo del reato di concorso in danneggiamento aggravato e imbrattamento di edifici pubblici. Secondo le risultanze investigative dei carabinieri gli 8 ragazzini avrebbero colpito “per noia”. L’individuazione dei responsabili è stata resa possibile grazie al rinvenimento di una pagina strappata da un registro di classe dove i militari hanno rinvenuto alcuni nomi di studenti. Da qui è partita l’indagine che ha portato al gruppo di responsabili soprattutto grazie alla collaborazione che i carabinieri hanno trovato proprio negli ambienti degli adolescenti, dove gli autori dei raid vandalici pare si siano anche vantati delle loro incursioni. Tali incursioni si sono verificate sicuramente nel mese di agosto, ma c’è anche la possibilità che andassero avanti da più tempo.
Stando alla denuncia presentata contro ignoti dal dirigente scolastico Giuseppina Gentili, supportata dall’accertamento dello stato dei luoghi emerso nel corso del sopralluogo, i vandali durante le irruzioni avevano messo a soqquadro gli ambienti dell’archivio (dove peraltro risulta mancare un registro). Qui prendevano anche sedie che poi portavano nel locale dove si ritrovavano, da loro ribattezzato “The Pow” (in inglese acronimo per “prigioniero di guerra”) nome scritto sulle pareti della stanza. Inoltre dopo aver forzato la porta del magazzino del materiale di pulizia hanno anche prelevato sacchi di rifiuti e detersivi che hanno cosparso negli ambienti scolastici.
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