Gazzetta di Reggio

Reggio

finanziamento da 2,3 milioni

Via Turri, il Comune chiede aiuto al governo

di Roberto Fontanili
Via Turri, il Comune chiede aiuto al governo

REGGIO EMILIA. Il Comune di Reggio ha presentato la richiesta per un finanziamento di 2.3 milioni di euro per piano di intervento sul quadrante della città compreso tra via Santa Croce, Campovolo,...

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REGGIO EMILIA. Il Comune di Reggio ha presentato la richiesta per un finanziamento di 2.3 milioni di euro per piano di intervento sul quadrante della città compreso tra via Santa Croce, Campovolo, via Emilia e la linea ferroviaria Reggio-Guastalla. Il progetto che trova soprattutto nella zona stazione e di via Turri il suo fulcro, si inserisce nell’ambito del Piano nazionale per la riqualificazione delle aree urbane degradate presentato dal Governo il 15 ottobre scorso. Il progetto, già approvato dalla Giunta il 30 novembre, ipotizza due macro aree di intervento a cui destinare i fondi: i beni pubblici e i servizi pubblici.

Per la prima voce sono stati richiesti quasi 1.5 milioni di euro, buona parte dei quali saranno destinati all’acquisto dei circa 40 alloggi posti in vendita in base ad asta giudiziaria nella zona (e che hanno un valore medio stimato di 30mila euro l’uno) per sottrarli ad azioni speculative di privati e destinarli a edilizia popolare e all’affitto a canone calmierato per favorire integrazione e mix sociale. Gli altri serviranno per un’attività di manutenzione diffusa su luoghi e spazi pubblici presenti in quel quadrante (con l’individuazione di otto luoghi su cui intervenire prioritariamente), mentre una minima parte sarà destinata alla realizzazione di orti urbani nell’area di via Talami che sorge a fianco del deposito treni Fer e che dal 2016 sarà di proprietà comunale . I restanti 800mila euro sotto la voce servizi, saranno invece utilizzati dal Comune per mettere a sistema e integrare i servizi comunali dando vita a un unico Polo polifunzionale in via Turri. Si concentreranno quindi in un solo spazio gli uffici del Polo Territoriale, i servizi educativi e quelli destinati alle politiche giovanili e di inclusione sociale, il Centro di mediazione sociale dei conflitti, il punto di ascolto di via Vecchi e la sede di Mondinsieme. Per arrivare a quello che nelle intenzioni della Giunta dovrebbe essere lo strumento e il volano di inclusione sociale e di riqualificazione di tutto il quartiere. Se approvato dal Ministero, il progetto avrà una durata di una decina di anni ed è il frutto di una progettazione a più mani tra gli assessorati al Welfare, alla Rigenerazione urbana, alla Mobilità e alla Partecipazione. Il piano che potremmo definire “via Turri”nelle intenzioni della Giunta mettere in piedi azioni strutturali e di lunga durata che consentiranno di intervenire su un area degradata che negli ultimi sette anni ha a visto aumentare la popolazione residente del 20% (per poi registrare un calo del 7% dal 2012 al 2014) e che segna una presenza di cittadini di origine straniera del 48%. Il piano della Giunta è stato illustrato ieri dal vice sindaco Matteo Sassi alla riunione delle Commissioni consiliari “Servizi sociali” e “Territorio”, a cui hanno partecipato anche diversi residenti di via Turri. E la giunta ha già individuato gli spazi pubblici su cui intervenire e che sono tutti concentrati intorno a via Turri. Si tratta essenzialmente della piazzetta e dell’area verde che sta tra via Vecchi e via Sani, del Parco delle paulonie, della zona antistante la scuola materna Elisa Lari in via Paradisi e dell’area verde prospiciente il centro di Reggio Est. In quest’ultimo spazio saranno effettuati interventi sulle strutture sportive e realizzata anche una piccola tribunetta.

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