«Ci ha insegnato il compito dell’educatore»
Anche il sindaco Camilla Verona ricorda “Paso”: «Fabio mancherà a tutta la nostra comunità»
GUASTALLA. Numerose le reazioni della comunità guastallese, del mondo dell’associazionismo sportivo e del volontariato sociale, alla notizia dell’improvvisa scomparsa di Fabio Pasini, stroncato da un infarto a 53 anni l’altra sera nella sua abitazine. Era l’anima dell’oratorio “Don Bosco”, educatore e grande appassionato di sport.
Sulla pagina di Facebook dell’oratorio è stato scritto: «Caro Fabio, hai dedicato la tua vita all’oratorio. Ora l’oratorio e le persone che ti vogliono bene desiderano ringraziarti e ricordarti con affetto per la passione e l’amore che hai speso in tutti questi anni di servizio. “L’oratorio è cortile e accoglienza”, questo ci ripetevi sempre, cercando di farci capire quanto fosse allo stesso tempo complicato e meraviglioso il compito dell’educatore. Compito che hai sempre affrontato con sorriso, entusiasmo e attenzione verso tutti. Lasci un vuoto enorme, ma vogliamo portare avanti l’opera che hai così fortemente amato. Ti assicuriamo che la porta dell’oratorio sarà sempre aperta e i tuoi ragazzi continueranno a trovare qui sempre qualcuno disposto ad accoglierli e ad amarli come tu ci hai insegnato».
A seguire anche il post del sindaco Camilla Verona che ha scritto: «Fabio Pasini ci ha lasciato. Quasi coetanei, ci conoscevamo da sempre e anche i percorsi scolastici ci hanno visto spesso vicini. Il pensiero è andato subito a sua moglie, ai suoi quattro ragazzi, a sua mamma e suo papà. Ma Fabio mancherà tantissimo a tutta Guastalla, ai ragazzi del Cres, alle tante persone che frequentano l'oratorio e ai quasi cento ragazzi che ogni giorno vanno al doposcuola al “Don Bosco”. Voglio pensare, con la fiducia che un credente deve sempre avere, che la sua morte possa diventare motivo di coesione della nostra comunità guastallese per colmare l’immenso vuoto che Fabio lascia. Sono convinta che anche lui vuole questo».
Anche Edoardo Nobili ha commentato: «RIP carissimo Coach. Non dimenticherò mai gli anni passati al Don Bosco ad ascoltare la tua immensa passione, che mi hai trasmesso, per il basket. Grazie Fabio. Una preghiera, un pensiero, un ringraziamento immenso. Mancherai tantissimo».
E infine l’Us. Saturno calcio ricorda il suo ruolo di allenatore ed educatore nel mondo dello sport: «Che sia un pallone da calcio o da basket poco importa, esistono persone trasversali che sanno incarnare al meglio ciò che è lo sport. La Saturno saluta un amico, un pilastro dello sport guastallese ma soprattutto l’anima di quell’oratorio fucina di tanti ragazzi votati allo sport. Grazie Fabio». (m.p.)
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