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«Corghi, decisione sbalorditiva»

Correggio, la sindaca: «Diedero garanzie sull’occupazione». Oggi nuovo sciopero

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CORREGGIO. Oggi alle 10 i lavoratori della Corghi scioperano per un’ora e mezza. La protesta sarà ripresa dalle telecamere di Rai 3. Intanto il sindaco Ilenia Malavasi commenta la vertenza Corghi dopo la notizia della mobilità unilaterale per 54 lavoratori nei 3 stabilimenti correggesi. «Una decisione che lascia sbalorditi, nella speranza che ci siano margini di trattativa». Già in luglio l’amministrazione comunale aveva incontrato proprietà e rappresentanze sindacali circa l’ipotesi di delocalizzazione di una linea produttiva in Croazia che aveva portato a precise rassicurazioni da parte dell’azienda sull’importanza delle sedi di Correggio. «Oggi invece sono molto stupita dalla presa di posizione unilaterale dei vertici aziendali – dice il sindaco –. Trovo che sia una brutta pagina per l’azienda e per la sua immagine perché le difficoltà, quando ci sono, vanno affrontate, ma con altre modalità. Sulla base di un’ipotesi di calo del fatturato, Corghi sostiene infatti la certezza di esuberi di oltre del 10% del personale, con decisione unilaterale e non condivisa. Non sono state prese in considerazione strade alternative, come la mobilità volontaria incentivata, e nemmeno l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, compresa la possibilità di ricorrere ai contratti di solidarietà, soluzione che vedrebbe la disponibilità dei lavoratori e che permetterebbe la salvaguardia dei posti di lavoro. Ci sono ancora giorni preziosi per condurre una trattativa – continua Ilenia Malavasi – e spero che ci siano le condizioni perché questa possa attivarsi, nel rispetto soprattutto dei lavoratori che credo stiano mettendo in campo una giusta forma di protesta nei confronti di questa decisione. Corghi è un’attività storica di Correggio che ha contribuito sicuramente ad arricchire un territorio verso cui, però, deve anche rispetto e responsabilità. Credo che questo sia stato il modo peggiore per avviare una trattativa che, tuttavia, mi auguro possa trovare un nuovo inizio, nell’interesse prioritario della tutela dei lavoratori e delle loro famiglie. Ribadisco la nostra disponibilità, se richiesti, a incontrare le parti per agevolare un confronto costruttivo che possa portare a una soluzione positiva della crisi». (s.a.)

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