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Maxiprocesso Aemilia a Reggio: nessuna decisione, ma spunta l'ipotesi Bologna-bis

Maxiprocesso Aemilia a Reggio: nessuna decisione, ma spunta l'ipotesi Bologna-bis

Vertice di tre ore al ministero di Grazia e giustizia: funzionari in arrivo per i sopralluoghi, ma la tensostruttura accanto al tribunale non convince

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REGGIO EMILIA. E' durato oltre tre ore l'incontro al ministero di Grazia e giustizia per decidere del luogo dove tenere il maxiprocesso contro la 'ndrangheta emiliana. Nessuna decisione è stata ufficialmente presa.

Secondo indiscrezioni, il ministero resta convinto che il dibattimento debba tenersi nell'aula bunker di Firenze, ma è aperto a due altre soluzioni: Reggio Emilia e Bologna.

A Bologna, la soluzione sarebbe quella di restare nell'aula bunker ad hoc realizzata nelle Fiere con il decisivo contributo economico della Regione. Il governatore Bonaccini, come noto, ha promesso l'eventuale esborso di altri 350 mila euro per coprire parte delle spese.

Bonacciini si riferiva però all'ipotesi - proposta dal presidente del tribunale di Reggio, Caruso - di ospitare il maxiprocesso in una tensostruttura adiacente al palazzo di giustizia a Reggio. Ipotesi, questa, che nel vertice romano è stata a lungo vagliata, ma che presenterebbe molti problemi di sicurezza.

Problemi di sicurezza elencati nel dettaglio dai funzionari ministeriali, che non avrebbero trovato risposte concrete su molti dei punti sollevati: dai materiali della tensostruttura alla distribuzione degli accessi, dal cordone di polizia allo spostamento dei detenuti.

Inoltre, aspetto non secondario, il Viminale avrebbe comunicato al prefetto che non vi sarà una dotazione ad hoc di uomini e mezzi durante l'effettuazione del maxiprocesso.

 

 

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