Gazzetta di Reggio

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Controllo della Polizia in via Turri

Si finge rumeno e finisce nei guai

In realtà è un moldavo 26enne e la carta d’identità si rivela fasulla

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REGGIO EMILIA. E’ un normale controllo quello che – lunedì nel tardo pomeriggio – i poliziotti si apprestano a fare a tre persone (due uomini e una donna) che si trovano, lungo via Turri, in una berlina nera. Tutti e tre esibiscono documenti rilasciati da autorità rumene, ma la carta di identità di uno dei due uomini – Ion Purculabu, nato in Moldavia il 27 dicembre 1990 e naturalizzato rumeno – è apparsa subito sospetta. La circostanza, poi, che il giovane con le generalità fornite fosse del tutto sconosciuto e non censito, ha aumentato i sospetti. Per tali ragioni è stato condotto negli uffici della questura e, all'esito di ulteriori indagini tecniche svolte sul documento, è emerso che è privo degli ordinari dispositivi di sicurezza anticontraffazione ed i caratteri di stampa sono difformi rispetto ai modelli di riferimento. Sulla scorta di questi elementi, tramite il centro di cooperazione internazionale di polizia di Thörl Maglern, arriva conferma dagli agenti rumeni che il documento è completamente falso. Le vere generalità sono Ion Musteata (nato in Moldavia il 23 giugno 1989). Irregolare sul territorio italiano, il moldavo è stato tratto in arresto con l'accusa di possesso di documento di identità non valido per l'espatrio. L’escamotage è evidente: i rumeni sono comunitari e possono entrare liberamente nel nostro Paese, i moldavi devono invece avere il permesso di soggiorno. Ieri mattina, davanti al giudice Alessandra Cardarelli, il 26enne – difeso dall’avvocatessa Gisella Mesoraca – si è avvalso della facoltà di non rispondere. E’ stato scarcerato e sarà processato a fine gennaio. La questura sta comunque valutando la sua espulsione dall’Italia.

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