Gazzetta di Reggio

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Smog, l’accusa del M5S «La giunta non fa nulla»

di Luciano Salsi
Smog, l’accusa del M5S «La giunta non fa nulla»

Guatteri polemizza anche sugli sforamenti misurati dalle stazioni dell’Arpa «E’ stata fatta la media tra le due centraline, il risultato non è veritiero»

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REGGIO EMILIA. E' salito a 55 il numero degli sforamenti delle polveri sottili misurati quest'anno dalla stazione Arpa di viale Timavo. La nebbiosa giornata di ieri, infatti, s'è aggiunta al totale con il valore record di 100 microgrammi al metro cubo, esattamente il doppio del limite che non si dovrebbe superare per più di 35 giorni all'anno. In tutta la regione ci ha superati con 104 microgrammi soltanto Ferrara, che però non arriva a 40 superamenti. In ogni caso Reggio si conferma maglia nera in ambito regionale, suscitando una levata di scudi del Movimento Cinque Stelle, che accusa la Giunta comunale di truccare le carte per celare la gravità dell'inquinamento atmosferico responsabile di malattie e non pochi decessi. Avrebbe, in sostanza, dichiarato 36 sforamenti anzichè 54, facendo la media fra lo smog di viale Timavo e l'aria quasi salubre del parco del San Lazzaro. «Un anno fa - polemizza la consigliera Alessandra Guatteri - fu approvata dal Consiglio una mozione M5s sulla qualità dell'aria rimasta totalmente lettera morta. Attraverso un nostro emendamento fu indicato l'obiettivo di mantenere al di sotto di 50 il numero degli sforamenti per tutte le centraline di rilevamento delle Pm10 (polveri sottili spesse fino a 10 micron). La Giunta ritiene di averlo raggiunto riportando il risultato medio delle due centraline reggiane. Per nascondere il suo fallimento nelle politiche ambientali tenta di nascondere il risultato facendo la media fra chi soffoca in centro e chi respira al San Lazzaro». La rappresentante dei Cinque Stelle accusa l'amministrazione di non avere attuato i provvedimenti previsti dalla sua mozione approvata con riluttanza (“obtorto collo”) il 12 novembre 2014 dal partito di maggioranza. «Vi si prevedeva - scrive - che la Giunta si attivasse urgentemente per attuare tutte le misure per riportare Reggio a un buon indice di qualità dell’aria. Inoltre la si impegnava a predisporre un piano pluriennale, individuando le politiche necessarie per ripristinare una situazione priva di rischi per la salute dei cittadini. Ad oggi niente è stato fatto, nemmeno la seduta di commissione». Peraltro le rilevazioni, tutt'altro che regolari e continue, penalizzano una città, la nostra, che non ha condizioni di inquinamento sostanzialmente diverse dal resto della pianura padana. Perciò occorrerebbe agire in tutto questo vasto territorio per vedere qualche cambiamento. «Questa giustificazione addotta dalla Giunta - ammette Guatteri - ha certamente un fondo di verità, ma sarebbe bello se Reggio si facesse promotrice di buone pratiche e buone politiche da esportare. Se no mi chiedo a cosa serva la politica».

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