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Aemilia, nuovo sequestro per due milioni a Francesco Grande Aracri

Aemilia, nuovo sequestro per due milioni a Francesco Grande Aracri

Blitz dei carabinieri fra Reggio, Mantova e Crotone. Nel mirino conti correnti, appartamenti e società riconducibili al fratello del boss Nicolino

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BRESCELLO. Due conti correnti e depositi bancari, due società di capitali. E poi sette appartamenti e otto autorimesse e numerosi terreni edificabili o agricoli tra la provincia di Reggio, Mantova e Crotone. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12554590:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/12/03/news/maxiprocesso-aemilia-a-reggio-fumata-grigia-spunta-l-ipotesi-bologna-bis-1.12554590]]

Un nuovo sequestro preventivo di beni per un valore di circa due milioni di euro, eseguito nei confronti di Francesco Grande Aracri, 61enne residente a Brescello, fratello del boss Nicolino, pregiudicato e considerato elemento di spicco della cosca Grande Aracri di Cutro, attiva in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

Il blitz è scattato dalle prime ore della mattinata ad opera del comando provinciale di Reggio Emilia con il supporto dei comandi territorialmente competenti,

Il provvedimento segue la precedente confisca dei beni per tre milioni di euro, originata dal sequestro patrimoniale preventivo del 2013, a suo tempo “anticipato” ai sensi dell'art. 22 del  Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione.

Ecco la mappa dei beni confiscati realizzata da Confiscati Bene
(dati dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati)

 

 

L’odierno provvedimento - a firma del Presidente del Tribunale di Reggio Emilia Francesco Maria Caruso - è stato richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna – Dr. Marco Mescolini -  che ha condiviso la richiesta dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia avanzata a seguito delle risultanze emerse nel corso della complessa indagine patrimoniale eseguita nei confronti di  Francesco Grande Aracri, già condannato con  sentenza definitiva passata in giudicato per associazione di stampo mafioso.

La nuova ulteriore attività antimafia, pone un nuovo importante pilastro che affianca i precedenti: il sequestro del 2013 poi divenuto confisca di 1° grado  nel 2015, nel 2014 l’operazione “ZARINA” e di nuovo nel 2015, a più riprese,  è scattata l’operazione “AEMILA”, tutte attività che vedono sempre la Dda di Bologna, il Tribunale di Reggio e i carabinieri emiliani impegnati in prima linea nel contrasto alle infiltrazioni della ‘ndrangheta crotonese non solo in Emilia Romagna, ma anche Lombardia e Veneto.

Il nuovo sequestro operato nei confronti di Francesco Grande Aracri dai corabinieri di Reggio Emilia concerne i i beni per un valore di circa 2.000.000 di euro collocati anche nel Crotonese e a Suzzara, in provincia di Mantova.

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