Evasione sui lubrificanti, un blitz in città
Perquisite dalla Finanza case e società. La banda vendeva sottocosto olio e gasolio ai distributori
REGGIO EMILIA. Hanno toccato ieri mattina anche la nostra città le perquisizioni della Finanza di Padova – in abitazioni e case – legate all’operazioni “Oil discount” con cui le Fiamme gialle hanno sgominato un’organizzazione che vendeva olio lubrificante e gasolio ad una quarantina di stazioni di servizio ad un prezzo inferiore rispetto alle quotazioni del mercato visto che non pagavano le imposte.
Attraverso 30 imprese di comodo sparse nel territorio nazionale e in altri stati dell’Unione europea l’organizzazione – 27 gli indagati – faceva arrivare l’olio lubrificante, sia in barattoli che in fusti, di provenienza comunitaria, senza pagare le imposte di consumo e il contributo sugli olii usati. Come detto la frode è stata curata nei minimi dettagli, mediante l’invio di prodotti da paesi membri a favore di società cartiere, amministrate - solo sulla carta ovviamente - addirittura da barboni, alcolizzati e persino un malato di Alzheimer, che venivano reclutati nei bar da uno degli indagati. Tutte persone che ovviamente avevano solo consegnato un documento d’identità e nulla sapevano di quanto avveniva a loro firma.
L’olio lo rivendevano anche ad un euro in meno al chilo e il gasolio anche a 15-20 centesimi in meno al litro. Da ieri agli arresti domiciliari quella che viene considerata dagli inquirenti la mente dell’organizzazione, cioè l’ex commercialista 58enne Murphy Sabounjian di Teolo (Padova) che è indagato con altre 26 persone che, a vario titolo, devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata a commettere reati tributari, omessa presentazione di dichiarazione Iva e imposte, occultamento e distruzione di scritture contabili. Secondo i finanzieri il sodalizio rivendeva ad una quarantina di stazioni di carburante i cui titolari non risultano indagati, visto che allo stato pare che comprassero quei prodotti in buona fede. Sia l’olio che il gasolio (che arrivava dalla Slovenia) erano di ottima qualità e quindi chi si serviva da questa pompe di carburante senza logo (in Veneto e non solo) può stare tranquillo. Dal 2011 ad oggi l’organizzazione ha introdotto sul territorio nazionale 4,5 milioni litri di olio lubrificante evadendo imposte di consumo per quasi 2 milioni di euro, oltre ad ingenti quantitavi di carburanti evadendo l’imposta sul valore aggiunto per quasi 3 milioni di euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
