In stazione la festa si farà, ma tra i mugugni
L’assessore Maramotti tenta di mitigare le polemiche. Residenti divisi sulla partecipazione all’evento del Comune in piazza
REGGIO EMILIA. «Vogliamo andare avanti per la strada che abbiamo tracciato: i cittadini decideranno poi se abbiamo operato bene o male». Natalia Maramotti getta acqua sul fuoco delle polemiche innescate dai residenti contro il piano del freddo che, come accade da tempo, tiene aperte le porte della stazione di notte che diventa un dormitorio per i senzatetto, seguiti da volontari e servizi di pulizia al mattino. Domani Maramotti sarà in piazzale Marconi, alle 17, per accendere l’albero di Natale come promesso ai residenti all’interno di una cornice ricca di eventi pensati per offrire maggiore considerazione a un’area dimenticata per troppo tempo. Non tutti i residenti, però, parteciperanno, come ci si attendeva invece fino a poche settimane fa.
GIUDIZI AFFRETTATI. L’assessore alla sicurezza, alla legalità e alla città storica con delega al commercio, preferisce non intervenire sulla questione alzata da alcuni residenti, «la delega non è mai ma dell’assessore Sassi al quale spetta eventualmente l’intervento» spiega Maramotti. «Sabato aprirà anche il mio ufficio in viale 4 Novembre, che si chiamerà Casa Comune. Avrei preferito che chi si è lamentato mi avesse casomai interpellato prima di finire sui giornali ma d’ora in poi potranno incontrarmi nell’ufficio in stazione previo appuntamento».
CONFRONTO APERTO. Anche ieri, però, c’è stato grande fermento - soprattutto sulla pagina facebook del comitato 4 Novembre - dove alcuni aderenti hanno ribadito di non essere stati debitamente informati dal comune sul piano freddo, uno sgarbo visti i rapporti ormai consolidati. Alcuni di loro hanno già detto che diserteranno l’accensione dell’albero davanti al piazzale della stazione, fatto indigesto all’assessore Maramotti che ci aveva messo la faccia. Altri, invece, non mancheranno, segnando così una divaricazione nel comitato. «L’accoglienza notturna in orari prestabiliti sino alle 5.30 non corrisponde alla realtà: i senzatetto restano fino alle 8, come abbiamo documentato con foto sul posto» spiegano Gianni Felici e Giuliano Gorzanelli, animatori della discussione all’interno del comitato di cittadini, e che chiedono a gran voce una soluzione alternativa per gli ospiti della stazione, trattandosi di poche persone. «Invece di istituire un servizio di pulizia ad hoc, la fornitura di generi di conforto da parte di volontari, non sarebbe più utile accompagnarli in strutture adeguate con letti e un pasto caldo?» chiede Gorzanelli: «Si potrebbe aprire la vecchia sala di aspetto chiusa da anni e mettere alcune brande per dare a queste povere persone un ricovero dignitoso e non una “cuccia” per terra tra l'altro lesiva dell’immagine della Reggio accogliente e solidale».
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