Gazzetta di Reggio

Reggio

Ottocento a tavola per beneficenza Raccolti 24 mila euro

di Serena Arbizzi
Ottocento a tavola per beneficenza Raccolti 24 mila euro

Un esercito di volontari e tre chef famosi al salone delle feste Tra i partecipanti, tanti amministratori e Massimo Zamboni

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CORREGGIO. Un grande inno al volontariato, alla beneficenza (24 mila euro raccolti) e alla gastronomia per un risultato che ha battuto ogni traguardo. La Grande Cena organizzata da Boorea e Auser, su cui si è alzato il sipario mercoledì sera al salone delle feste di Fazzano, si è confermata ancora una volta il più importante evento di raccolta fondi della provincia.

Oltre 800 i partecipanti, che hanno confermato con la propria presenza una tradizione più che gradita per il territorio circostante, e non solo. Sono accorsi al salone delle feste commensali provenienti anche dalla Bassa modenese e mantovana, più 25 dal Piacentino. E, a sorpresa, tra i tavoli della Grande Cena, è apparso Massimo Zamboni, leggendario chitarrista e compositore dei Cccp prima e dei Csi poi: un ulteriore tocco di qualità che ha portato sul palcoscenico un altro simbolo di Reggio. Zamboni ha letto qualche frammento del suo libro intitolato “L’eco dello sparo”, estrapolandone toccanti tratti che celebrano la quotidianità reggiana delle tavole di una volta come un cantico.

Davvero variegato il mosaico di commensali che hanno potuto assaggiare le portate della cena grazie al grande lavoro del centinaio di volontari Auser guidati dal presidente Sandro Morandi, impegnati a servire tra i tavoli, e delle rezdore che hanno preparato la pasta. C’era una delegazione di Istoreco e persino una rappresentanza sudafricana in visita, accompagnata dall’assessore alle politiche internazionali Serena Foracchia di Reggio, assieme al sindaco della città, Luca Vecchi. Tanti gli altri amministratori pubblici: il sindaco Ilenia Malavasi, che ha fatto gli onori di casa; il presidente della Provincia, Gianluca Manghi; Luisa Ferrari e Giuseppe Borri, capogruppo di maggioranza e vice sindaco di San Martino in Rio; il segretario provinciale Pd Andrea Costa.

Il menu è stato affidato a tre talenti indiscussi della cucina emiliana, coadiuvati dalla giovane chef reggiana Stefania Lombardi, dalle rezdore di Correggio e dintorni e da decine di volontari Auser: Gianni D'Amato, già due stelle Michelin al Rigoletto di Reggiolo, da poco più di due anni alla guida del Caffè Arti&Mestieri di Reggio; Giovanna Guidetti, dell'Osteria La Fefa di Finale Emilia; Isa Mazzocchi, chef del ristorante stellato La Palta di Borgonovo Val Tidone di Piacenza e allieva del grande cuoco francese George Cogny.

Gli chef hanno offerto il proprio contributo creativo alla Grande Cena senza percepire alcun compenso, ma riportando nelle proprie cucine grande soddisfazione, anche per quello speciale sodalizio che in questi mesi di preparazione della cena si è venuto a creare con le eccezionali volontarie.

Sullo schermo che faceva da sfondo al luogo dove gli organizzatori hanno preso la parola campeggiava la scritta “Je suis Paris”. Un modo per sottolineare che non si deve dimenticare quanto provocato dal terrorismo di recente, e si devono perseguire i valori per cui i nostri predecessori hanno combattuto strenuamente.

Un evento che mette a tavola 800 persone è il frutto di una vasta rete di collaborazioni tra aziende sostenitrici, sponsor, soci e dipendenti, Comuni, associazioni, sindacati e tantissimi amici e cittadini che vi prendono parte.

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