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la vertenza sanitA’

Duemila firme contro i nuovi turni e una tregua

Duemila firme contro i nuovi turni e una tregua

REGGIO EMILIA. Quasi 2000 firme. Duemila nomi per altrettanti no al turno con due notti consecutive adottato da Ausl e Santa Maria. Tante le firme consegnate ieri mattina ai due direttori generali...

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REGGIO EMILIA. Quasi 2000 firme. Duemila nomi per altrettanti no al turno con due notti consecutive adottato da Ausl e Santa Maria. Tante le firme consegnate ieri mattina ai due direttori generali del Santa Maria Nuova e dell’Ausl, Antonella Messori e Fausto Nicolini, al sindaco Luca Vecchi e a Gianmaria Manghi presidente della provincia, nonché presidente della conferenza territoriale sociosanitaria, l’organismo di governo che riunisce i 45 sindaci della provincia e coordina le politiche socio sanitarie in provincia. Un gesto di forza che non potrà non avere conseguenze, anche perché questa volta, i sindacati l’hanno accompagnato a un gesto di distensione verso le due aziende sanitarie: «Le Aziende - dice la nota dei sindacati - hanno chiesto di sospendere lo stato di agitazione proponendo di riprendere il confronto anche sui turni e dando per l'11 dicembre la propria disponibilità. Per questo, in attesa dell'incontro le organizzazioni sindacali hanno deciso una tregua sindacale, sospendendo temporaneamente lo stato di agitazione, fino alla data dell'incontro». Rimane in vigore solo il blocco degli straordinari. Ed emergono i primi problemi, «soprattutto in determinate unità come malattie infettive, ortopedia degenza, medicine, rianimazione, laboratori, tecnici di radiologia, sale operatorie».

La situazione, per le organizzazioni dei lavoratori, rersta critica, soprattutto per quel che riguarda il caso degli infermieri precari: «Il 2 dicembre infatti il Santa Maria ha deliberato di assumere 15 professionisti dal 3 dicembre al 4 gennaio, per una spesa prevista di 62mila euro. Se davvero il Santa Maria non avesse carenza di personale – sostengono Maurizio Frigeri, Fp Cgil, Davide Battini, Cisl, Mauro Chiarini, Uil e Pasquale Liquori Fials –, così come dichiara costantemente, perché procedere ad assunzioni mensili di infermieri con contratto mensile?».

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