«Eri il gigante dell’oratorio, il padre di tutti noi»
GUASTALLA. Fabio Pasini non si dedicava solo ai giovani, al doposcuola, al Cres, ad aiutare i parroci nelle loro faccende, ma era anche una persona che sapeva unire uomini, donne e bambini di etnie e...
GUASTALLA. Fabio Pasini non si dedicava solo ai giovani, al doposcuola, al Cres, ad aiutare i parroci nelle loro faccende, ma era anche una persona che sapeva unire uomini, donne e bambini di etnie e culture diverse, e che a fatti, e non a parole, ha lavorato per una vera e propria integrazione sociale. A dimostrazione di questo, c’è stata la testimonianza di un rappresentante della chiesa cristiana africana che ha letto piangendo, tra gli applausi spontanei, quasi liberatori, il suo “Omaggio a Fabio” e l’ha definito «Il gigante dell’oratorio» e ha aggiunto: «Era davvero una persona eccezionale. Un padre instancabile che ha consacrato tutta la sua vita a far si che l’oratorio Don Bosco diventasse una vera comunità, una grande famiglia senza distinzioni di razza e religione. Fabio, il padre dolce, paziente, laborioso e calmo. Tu hai sempre sostenuto le famiglie più bisognose. Caro Fabio sei stato un uomo gioviale, aperto e socievole. Per noi non sei morto, perché il tuo nome resterà impresso nei nostri cuori e nelle pagine della storia di questa nostra parrocchia. Per questo non ti diciamo addio ma arrivederci. Ora una sola preghiera sale dal nostro cuore: quella di chiedere al nostro grande Padre di dare a tutta la tua famiglia il coraggio di trovare, in questi giorni difficili, la forza per affrontare e superare questa prova. Che la terra di Guastalla che hai tanto amato e servito ti sia leggera». (m.p.)
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