Gazzetta di Reggio

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Giannetto Gatti, un mito nel mondo cooperativo

di Vittorio Ariosi
Giannetto Gatti, un mito nel mondo cooperativo

Novellara: onorificenze al 93enne dirigente storico della Latteria di San Giovanni «Il segreto? Impegno, passione, soprattutto contatto e fiducia della base sociale»

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NOVELLARA. In una sala del Consiglio in rocca gremita come nelle grandi occasioni, ieri mattina la cooperazione reggiana ha reso omaggio al novantatreenne Giannetto Gatti, uno dei grandi dirigenti che hanno contribuito in modo decisivo allo sviluppo del movimento cooperativo nella nostra provincia, negli anni del secondo dopoguerra. Ai saluti della sindaca Elena Carletti è seguita una tavola rotonda condotta dal direttore di Telereggio, Mattia Mariani. Il primo a intervenire, rispondendo a una domanda del coordinatore sullo stato di salute attuale del sistema cooperativo reggiano, è stato il presidente di Legacoop Emilia Ovest, Andrea Volta, secondo il quale la situazione delle cooperazione oggi è da considerarsi buona, fatta eccezione per il settore delle costruzioni, travolto dalla profonda crisi dell'edilizia negli ultimi anni.

Il presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, Stefano Landi, ricordando l'impegno virtuoso delle 60mila imprese che operano in questi anni difficili, ha consegnato a Gatti la medaglia d'oro della sua associazione per la fedeltà al lavoro. L'attuale presidente della Latteria sociale di San Giovanni della Fossa, Graziano Salsi, ha testimoniato di aver ereditato una delle più importanti latteria del Parmigiano Reggiano, portata a questo livello dalla competenza e dall'impegno di un grande presidente quale è stato Giannetto fino a pochi mesi fa.

L'assessore all'agricoltura della Regione, Simona Caselli, rispondendo a una domanda sulla situazione del Parmigiano Reggiano, permanentemente in crisi nonostante l'indiscutibile qualità del prodotto, ha affermato che la difficoltà dei produttori a spuntare sul mercato prezzi adeguati dipende in buona parte dalla loro difficoltà a fare sistema. Per cui trattano con i grossisti in ordine sparso e risultano così facilmente ricattabili.

Alla tavola rotonda ha fatto seguito una piacevole conversazione fra il festeggiato e il presidente della cooperativa Andria, Sergio Calzari. Durante la quale Giannetto ha ricordato i momenti salienti della sua lunga esperienza alla guida di cooperative agricole, cominciata nell'immediato dopoguerra quando, dopo la Resistenza e la Liberazione, a 23 anni fu nominato presidente della neonata cooperativa agricola di San Giovanni.

Non poteva mancare la domanda di Calzari circa il suo segreto per essere un buon dirigente di cooperativa. la risposta, in sintesi: «Impegno incondizionato e passione per il lavoro e per l'idea cooperativa. Ma anche e soprattutto occorre mantenere sempre il contato e la fiducia della base sociale». Esigenza, quest'ultima, non sempre presente alle dirigenze attuali, fra le quali non sono mancate le tentazioni autoreferenziali. Infine il prefetto di Reggio, Raffaele Ruberto, ha presieduto alla consegna della varie onorificenze conferite a Gatti, una figura ormai entrata nel mito del mondo cooperativo agricolo reggiano.

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