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Il presepe a scuola? Lo fanno i genitori, anche quelli islamici

di Luciano Salsi
Il presepe a scuola? Lo fanno i genitori, anche quelli islamici

Reggio Emilia, alle elementari “Zibordi” è una tradizione che si rinnova. Amal: «Mio figlio Nuh canterà gli inni natalizi in chiesa»

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REGGIO EMILIA. C'erano anche genitori islamici, giovedì sera, a fare il presepe alla scuola elementare Zibordi di viale Monte Grappa. «Per la nostra religione - spiega sorridente Amal El Jarmouni, madre di Nuh, un alunno di terza - Gesù è un profeta. Quindi ne possiamo celebrare la nascita. Tutti gli anni, per Natale, collaboriamo a decorare la scuola. Mio figlio andrà anche a cantare gli inni natalizi il giorno 18 nella chiesa del Buon Pastore. Nel mio paese d'origine, il Marocco, ho visto le strade addobbate per le feste come qua».

Gli ornamenti natalizi, alla scuola elementari Zibordi, rappresentano da tempo una bella tradizione. Ogni anno, in questo periodo, i genitori e gli insegnanti si danno appuntamento una sera della settimana a ridosso di Natale per allestirli in modo da lasciare i bambini a bocca aperta il mattino dopo. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12567161:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12567161:1649482737/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Quest’anno eravamo una sessantina - riferisce Stefania Chicco, rappresentante dei genitori nella classe terza - fra italiani e stranieri. Abbiamo ornato ogni aula con festoni, ghirlande e fiocchi di neve. Il presepe, molto tradizionale, l'abbiamo fatto nell'atrio centrale, su una cattedra, usando le statuine e le casette che conserviamo a scuola». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12567163:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12567163:1649482737/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Siamo evidentemente lontani anni luce dalle polemiche scoppiate in tutta Italia dopo che a Rozzano, in provincia di Milano, il dirigente scolastico aveva trasformato in una laica festa d'inverno la celebrazione del Natale. «Qui - chiarisce Stefania Chicco - non abbiamo bisogno di alcuna autorizzazione da parte della dirigenza. Nessuno ha mai messo in discussione la consuetudine di fare il presepe e gli addobbi natalizi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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