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Incroci sulla tangenziale: braccio di ferro per le strade dei trattori

di Mauro Grasselli
Incroci sulla tangenziale: braccio di ferro per le strade dei trattori

Quattro Castella, annunciata la chiusura di via Santi e via Toti. Il Comune: accessi carrai pericolosissimi

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QUATTRO CASTELLA. C’è fermento tra gli agricoltori di Quattro Castella per la chiusura di due attraversamenti stradali lungo la tangenziale del paese: quelli ora esistenti su via Santi (la strada del cimitero di Quattro Castella, che poi prosegue fino al Ghiardo di Bibbiano e a Reggio Emilia) e su via Toti (la strada che dal centro di Roncolo porta in mezzo alla campagna, terminando senza sbocchi).

In entrambi i casi, l’ultimo tratto delle vie è sterrato e si collega alla tangenziale mediante bretelline usate dai mezzi agricoli, ma anche da altri veicoli (non sempre in modo lecito). Da “sempre” queste strade sono state utilizzate dai trattori e dagli altri mezzi agricoli per collegare le aziende dei contadini – prevalentemente collocate a Sud della tangenziale, cioè nella parte urbanizzata – con i terreni agricoli, in gran parte situati a Nord, verso la pianura.

L’annuncio. Di recente il Comune ha informato gli agricoltori dell’intenzione di chiudere i due attraversamenti della tangenziale per motivi di sicurezza. Tra gli agricoltori diversi rilevano che l a chiusura comporterebbe alcuni effetti collaterali tutt’altro che irrilevanti: innanzitutto, la sicurezza. «Chiudere gli attraversamenti – affermano gli agricoltori – porterà i trattori ad accedere ai terreni agricoli andando lungo via Galilei (a Salvirola) e tornando da via Lenin (la strada per Bibbiano) e percorrendo tratti della tangenziale, con tutto ciò che ne consegue per il traffico, dal momento che sono mezzi lenti. Tra l’altro, via Galilei è strettissima, ha una curva cieca ed è fiancheggiata da un fossato profondo. Poi, il ritorno dei trattori da via Lenin comporterà il passaggio dal centro di Quattro Castella, magari con i carri di letame e le ruote sporche».

Le manovre vietate. La questione in realtà non riguarda solo gli agricoltori, perché – soprattutto nelle ore di punta – l’incrocio sulla tangenziale o la bretellina di via Santi vengono usati anche dagli automobilisti per girare a sinistra (manovra vietata) e proseguire verso Reggio.

Le soluzioni. Secondo il Comune, il problema si risolve con la chiusura dei due attraversamenti. Per gli agricoltori, invece, va realizzata una rotonda tra via Santi e la tangenziale, peraltro prevista ai tempi della progettazione della variante. «Ma il Comune – precisano gli agricoltori – la proposta della rotonda non è sostenibile perché pare che la Provincia non l’approverebbe, essendo troppo vicina alla rotatoria su via Lenin».

La replica del Comune. Sulla vicenda interviene il leghista-agricoltore Giovanni Canovi (vedi sotto), al quale l’Amministrazione comunale replica con la seguente nota. «1. Dopo l’ultimo incidente mortale di Montecavolo, il Comune ha effettuato una verifica relativi agli accessi delle strade comunali su quelle provinciali. Per Montecavolo siamo in attesa di un progetto di intervento che sta redigendo la Provincia. 2. Abbiamo invece riscontrato l'estrema pericolosità di due accessi carrai ad uso agricolo ma impropriamente usati anche dalle auto: uno su via Santi e l'altro su via Toti. Queste due carraie si immettono senza segnalazioni sulla provinciale. I mezzi agricoli, carichi e lenti, a volte attraversano tutta la strada per andare sulla carraia posta a Nord della tangenziale. Questa è una situazione di potenziale pericolo. 3. Pertanto gli assessori Alessandra Rompianesi (Lavori pubblici) e Danilo Morini (Sicurezza) hanno incontrato i 4/5 agricoltori coinvolti proponendo loro la chiusura della immissione delle due carraie sulla provinciale. 4. Gli agricoltori si sono detti contrari e hanno proposto una rotonda su via Santi. A quel punto l'assessore Rompianesi ha scritto al Servizio strade della Provincia (competente in merito) chiedendo un parere sulla fattibilità della rotonda. L’ipotesi della rotonda è però difficilmente percorribile, data la natura di via Santi, molto stretta, e il fatto che a poche centinaia di metri c'è già una rotatoria. 5. Una volta ricevuta la risposta, il Comune concluderà le proprie considerazioni. Una cosa è certa: la situazione non rimarrà quella attuale. 6. Della chiusura di via Toti si è parlato in una recente assemblea pubblica a Roncolo e la maggior parte dei cittadini si è schierata per la chiusura degli imbocchi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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