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Acqua pubblica raccolte altre firme

Acqua pubblica raccolte altre firme

Scandiano, il Movimento 5 Stelle si affianca al comitato per chiedere una nuova assemblea pubblica sull’argomento

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SCANDIANO. Firme per chiedere «acqua pubblica al 100%». Arriva anche a Scandiano il passo ufficiale su uno degli argomenti che nell’ultimo anno e mezzo più ha fatto discutere il mondo politico. Il comitato Acqua Bene Comune scandianese, associato al coordinamento provinciale sul tema, ha consegnato all’ufficio protocollo comunale 236 firme valide raccolte nel solo territorio comunale.

Le firme riguardano una petizione popolare per l’affidamento a un’azienda speciale consortile della gestione del servizio idrico integrato, un argomento su cui da oltre un anno si dibatte con toni accesi.

La raccolta, iniziata il 7 novembre scorso ai tavoli della campagna sull’acqua pubblica, ha visto la partecipazione di residenti dei paesi limitrofi e non si ferma: proseguirà al lunedì e al sabato mattine nelle piazze scandianesi per diverse altre settimane, così da poter raccogliere ulteriori adesioni di sostegno.

«Nessun riscontro dal Comune alla richiesta di depositare la petizione anche all’Urp per la sottoscrizione dei cittadini; le firme depositate sono state certificate, dietro invito esteso a tutti i/le componenti del consiglio, da due consiglieri del Movimento 5 Stelle» – aggiungono polemicamente dal comitato. La petizione chiede di affidare il servizio idrico integrato provinciale a una società interamente pubblica, dando la priorità alla forma dell’azienda speciale consortile. Nella richiesta, inoltre, si chiede di programmare una discussione pubblica, organizzando un consiglio comunale aperto, definito «un’opportunità in più per accogliere l’ascolto dei cittadini e garantire un approfondimento e una riflessione più ampia».

Già nei precedenti consigli comunali non sono mancati i momenti dedicati all’acqua pubblica, con mozioni e documenti sia della maggioranza Pd che dell’opposizione 5 Stelle. Quest’ultima ha poi fiancheggiato il comitato nella raccolta firme, mettendo a disposizione i propri due consiglieri come ufficiali pubblici con la possibilità di certificare le adesioni. La differenza fra le due parti non è tanto sull’idea generale, visto che pur con modalità diverse entrambe auspicano la nascita di un’agenzia provinciale che possa gestire il servizio idrico, quanto su come arrivare a questo passo. Nella discussione consiliare uno dei punti di tensione era stata la proposta 5 Stelle di un’agenzia comunale, o come Unione dei Comuni, per l’acqua scandianese.

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