Catellani allo stadio con il Parmigiano Reggiano delle Vacche Rosse
Dopo essere salito nell’Olimpo dei produttori di formaggio vincendo il “Word cheese wards” a Londra, Matteo Catellani dell'azienda Grana d'Oro di Cavriago protagonista al Città del Tricolore
CAVRIAGO. Dopo essere salito nell’Olimpo dei produttori di formaggio vincendo il “Word cheese wards” a Londra, Matteo Catellani ha deciso di accostare il suo Parmigiano Reggiano – ricavato esclusivamente con latte di vacche rosse – ai Granata.
Il 6 dicembre, infatti, era sugli spalti dello stadio Città del Tricolore con le sue forme di formaggio, per far assaggiare ai tifosi reggiani e pavesi il simbolo più buono della reggianità.
E, di tradizioni arzane, Matteo Catellani se ne intende parecchio: assieme alla moglie Luciana ha deciso di trasformare la sua azienda “Grana d’oro” in uno store di tipicità del Parmigiano Reggiano di vacca rossa.
«Abbiamo voluto salvaguardare la razza autoctona – spiega – anche se rispetto alla pezzata olandese produce meno quantità di latte. Il formaggio che se ne ricava, però, è indubbiamente più buono, morbido e dolce. Noi vendiamo il 60/70% del prodotto che stagioniamo all’estero – aggiunge con una punta, è il caso di dirlo, d’orgoglio – grazie a un consorzio di amici produttori che abbiamo creato e che rappresenta le eccellenze del nostro territorio nel mondo».
Una piccola nicchia rispetto ai 3,3 milioni di forme ogni anno marchiate dal Consorzio di Tutela del Reggiano. Ma a differenza del Parmigiano Reggiano “normale”, venduto in perdita con quotazioni intorno a 7,5 euro al chilo, il formaggio di vacche rosse finisce sul mercato italiano ed estero a prezzi molto superiori, tra i 15 e i 18 euro al chilo.
«Non solo il nostro è un prodotto di qualità – aggiunge Catellani – ma soprattutto non subiamo imposizioni sul prezzo, che dipende sostanzialmente dal gradimento dei nostri clienti». Che, a ben vedere, non manca.
«Attraverso la promozione del nostro marchio e anche la nostra presenza in fiere internazionali – conferma il contitolare dell’azienda “Grana d’oro” di Cavriago – oggi posso dire che abbiamo clienti in America, Giappone, Australia, Argentina e in tutta Europa».
La prova è contenuta nel libro appoggiato sul tavolo all’ingresso dello spaccio: le pagine sono piene di dediche e ringraziamenti – scritti in italiano ma anche in altre lingue.
«Internet ci ha aiutato molto a farci conoscere – ammette Catellani – ma è soprattutto la qualità del nostro Parmigiano Reggiano il miglior biglietto da visita.
«Nella nostra azienda abbiamo investito tutta la nostra vita –conclude – e non posso negare che abbiamo ottenuto grandi soddisfazioni, come il primo posto al Supergold lo scorso anno oppure la partecipazione della mia azienda agricola a Expo. Ma sarà un’emozione altrettanto forte portare il nostro Parmigiano Reggiano di vacca rossa sugli spalti granata». (m.r.)
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