«La Natività ha una grande forza evocativa ed educativa»
REGGIO EMILIA. Il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca ha incontrato in udienza i rappresentanti dell'associazione “Amici del presepio”, ricevendo in dono un caratteristico presepio e...
REGGIO EMILIA. Il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca ha incontrato in udienza i rappresentanti dell'associazione “Amici del presepio”, ricevendo in dono un caratteristico presepio e a sua volta mettendo a disposizione di questa realtà culturale, per l'esposizione allestita all'Eremo di Salvarano, un presepe in legno costruito in Madagascar. «Quando sono arrivato a Reggio - ha detto il vescovo - era dicembre - ho potuto soltanto rendermi conto in modo molto approssimativo di quanto l'evento del Natale fosse sentito in questa terra. Poi in questi tre anni successivi ho avuto modo d'incontrare la diffusione della realtà del presepe, una diffusione veramente straordinaria, capillare e segnata da un numero significativo di iniziative. Mi sono chiesto perché e mi sono risposto: perché la fede è un fatto popolare, cioè la fede si nutre di immagini, di simboli che certamente non la esauriscono ma che sono necessari, Questa è stata la grande intuizione di san Francesco d'Assisi, che ha voluto il presepio proprio come strada all'umanità di Gesù». «Il presepe - ha concluso - ha una forza evocativa ed educativa straordinaria».
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