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Cooperazione: le svalutazioni del Ccpl affondano le controllate

di Enrico Lorenzo Tidona
Cooperazione: le svalutazioni del Ccpl affondano le controllate

Il bilancio 2014 chiuso con ampio ritardo per rivedere le valutazioni degli asset. Per la Inerti perdita da 17 milioni, Fuelfin da 20 e Getech da 12

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REGGIO EMILIA. Ccpl Interti ha una perdita di bilancio da 17 milioni di euro, la finanziaria del carburante Fuelfin di altri 20 milioni, senza scordare Getech, pensata per essere un gioiello dell’impiantistica e dei sistemi fotovoltaici nata sulla scia di Gesta, e che perde a sua volta 12 milioni di euro.

Parliamo dei conti di fine 2014 delle controllate dal Ccpl spa, cooperativa che ha dovuto faticare per chiudere i conti a livello consolidato dell’anno passato. La priorità, infatti, la scrematura degli asset, riportati a valori di mercato, con strascichi pesantissimi sulle poste patrimoniali, che seguono l’operazione verità già effettuata nel bilancio del 2013. Già in quello schema contabile la perdita del gruppo Ccpl nella sua totalità era stata di 101 milioni di euro. Abbastanza per lasciare a terra qualsiasi colosso di pari dimensione.

Il Ccpl, dal 2014 in mano al ticket Versace-Imbriani (uno presidente l’altro manager di riferimento chiamato a sanare attività e conti) sta invece continuando a operare anche se a ranghi ridotti, scremando attività, patrimonio e conti nella seppure complessa previsione della continuazione aziendale.

A tenere in sospeso il gruppo è la rinomata sanzione, recentemente comminata, da parte della European Commission DG Competition (pari a 33,7 milioni di euro) al Ccpl società cooperativa per conto delle sue controllate Coopbox group spa, Poliemme srl, Coopbox Hispania Slu e Coopbox Estern Sro.

Il processo di definizione del piano di ristrutturazione del gruppo, per tali ragioni, è andato oltre la scadenza, prevista dagli amministratori nella riunione del 9 giugno 2015, per la fine del mese di luglio 2015. Di conseguenza gli amministratori hanno proceduto a convocare il consiglio di amministrazione per approvare il progetto di bilancio d’esercizio 2014 di Fuelfin, ad esempio, il 23 settembre 2015, «in presenza delle significative incertezze sulla continuità aziendale della controllante», che ora sembra essere messa invece stata puntellata.

Il problema di Fuelfin - dententrice delle quote di Energy Rete, società di distribuzione del carburante - è relativo all’esposizione finanziaria, sulla quale è stata operata una sensibile riduzione. Getech ha ricevuto in dote da Gesta - ceduta poi alla Coopservice - il ramo d’azienda relativo alla costruzioni di impianti per energie rinnovabili e impianti per ospedali.

Poi, quest’anno, Getech ha ceduto le attività a Sicrea, società che sta tentando di salvare i rami ancora vitali del sistema cooperativo di produzione lavoro. Legato al ramo edile è la Ccpl Inerti, che ha ridotto al lumicino le attività negli ultimi due anni segnando decine di esuberi.

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