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CASTELNOVO MONTI

L’Appennino “scoperto” dai ragazzi

L’Appennino “scoperto” dai ragazzi

CASTELNOVO MONTI. Un territorio visto anche con gli occhi di chi è arrivato da fuori o sotto una luce nuova da chi vi abita. Questo lo scopo dell’incontro organizzato dall’amministrazione comunale e...

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CASTELNOVO MONTI. Un territorio visto anche con gli occhi di chi è arrivato da fuori o sotto una luce nuova da chi vi abita. Questo lo scopo dell’incontro organizzato dall’amministrazione comunale e dal parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano con le scuole che hanno partecipato al Progetto La Scuola nel Parco. Il titolo dell’incontro “Nome in codice Appennino da vicino, da lontano: voci e racconti delle scuole”: l’appuntamento è per domani alle 16,30 nella sala del consiglio comunale. Bastano pochi dati per comprendere il valore in termini educativi, e di conoscenza del territorio e dell’ambiente di questo progetto: nell’ultimo anno scolastico vi hanno partecipato poco meno di 1300 studenti, 132 insegnanti, sono stati visitati luoghi identitari e di grande valore dell’Appennino, quali la centrale idroelettrica di Ligonchio, l’Atelier dell’acqua e dell’energia, castagneti e metati di Sologno e Marola, la Pietra di Bismantova, il castello di Carpineti, fattorie didattiche, i boschi di Castelnovo Monti, stalle, i giardini dell’acqua di Collagna, l’osservatorio astronomico di Cervarezza, il fiume Secchia, caseifici, il lago Calamone. Il tutto con l’accompagnamento di esperti, pastori, scultori, contadini e casari.

L’assessore alla scuola, Emanuele Ferrari: «Gli insegnanti, gli studenti raccontano e si raccontano. Dicono della loro appartenenza ad un territorio che oggi è anche un grande patrimonio per l’uomo. Ci propongono una sorta di bilancio sociale del lavoro educativo. Un nuovo slancio che da sempre ha avuto nel parco nazionale il suo motore». «Nome in Codice Appennino sintetizza l’obiettivo di una attività educativa e d’istruzione – ribadisce Fausto Giovanelli, presidente del parco – che mette a fuoco le potenzialità, spesso sottovalutate e sottoutilizzate del territorio che si trova in un crinale tra arretramento e chiusura da un lato e tra innovazione e sviluppo dall’altro. Ma probabilmente sarà proprio la cultura e la motivazione dei giovani il fattore determinante del cambiamento». La giornata di domani prevede che siano gli stessi studenti ed i loro insegnanti a raccontare al pubblico, la loro chiave di lettura di un territorio dalle mille opportunità e sfaccettature.

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