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Aspiranti agricoltori: Reggio Emilia prima per richieste di avvio

Aspiranti agricoltori: Reggio Emilia prima per richieste di avvio

REGGIO EMILIA. Oltre 400 giovani aspiranti agricoltori in Emilia-Romagna. Sono 411 infatti le domande arrivate negli uffici regionali da chi vuole avviare un’attività agricola, usufruendo degli aiuti...

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REGGIO EMILIA. Oltre 400 giovani aspiranti agricoltori in Emilia-Romagna. Sono 411 infatti le domande arrivate negli uffici regionali da chi vuole avviare un’attività agricola, usufruendo degli aiuti previsti dal Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020. Il dato che spicca, però, è quello di Reggio Emilia, prima in Regione per domande presentate. Sono state infatti 62, a un’incollatura da Ravenna (61), Piacenza (55), Parma (54), Bologna (52), Modena (49), Forlì-Cesena(48), Ferrara (25), Rimini (5).

Delle 411 domande, 273 si riferiscono ad aziende che si trovano prevalentemente in zona non svantaggiata, 138 quelle il cui territorio ricade per oltre il 50% in area collinare o montana.

Il bando regionale si è chiuso lo scorso 1 dicembre e metteva a disposizione risorse complessive per 38 milioni di euro, di cui circa 19 milioni per avviare una nuova azienda agricola (premio di primo insediamento) e 18,8 milioni come contributo aggiuntivo per i piani di investimento aziendale.

«E’ importante che i giovani tornino all’agricoltura – commenta l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli - la buona accoglienza di questo bando conferma un rinnovato interesse per il settore primario e lascia ben sperare sul futuro della nostra agricoltura, che più che mai ha bisogno di ricambio generazionale e di quel dinamismo e voglia di innovare che è tipica delle giovani generazioni. Ora gli uffici regionali dovranno esaminare le domande. La graduatoria uscirà entro il 16 marzo. Per coloro che non dovessero rientrare in questo primo pacchetto desidero però già fin d’ora ricordare che ad aprile è prevista l’uscita di un secondo bando rivolto ai giovani».

In base al bando regionale, i giovani potevano presentare oltre alla domanda di primo insediamento (un premio per chi avvia un’azienda agricola di 30 mila euro, che possono salire a 50 mila euro se l’azienda si trova in una zona svantaggiata), anche una richiesta di contributo a fronte di un Piano di investimento aziendale. Su 411, sono 315 gli under 40 che hanno fatto anche questa scelta, dimostrando la volontà di un impegno durevole nel settore. Le richieste di primo insediamento ammontano a 15,5 milioni, quelle per l’ammodernamento aziendale a 28,9 milioni di euro, per un valore complessivo degli investimenti proposti che supera i 73 milioni di euro.

Per la Regione resta di fondamentale importanza, quindi, il sostegno al settore, come ribadito pochi giorni fa da Caselli, che ha annunciato un’ulteriore valorizzazione del settore: «Vogliamo raddoppiare le superfici biologiche in Emilia-Romagna da qui al 2020 - ha dichiarato l’assessore - Per fare questo abbiamo confermato anche nel nuovo Programma regionale di sviluppo rurale una priorità in tutte le misure per chi fa agricoltura biologica. Allo stesso tempo è fondamentale lavorare sull’innovazione abbiamo destinato 50 milioni di euro alla creazione di gruppi operativi nell’ambito del Partenariato europeo per l’innovazione».

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