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La mostra di Ligabue ha chiuso i battenti con 37 mila visitatori

di Mauro Pinotti
La mostra di Ligabue ha chiuso i battenti con 37 mila visitatori

Gualtieri, dopo la proroga di un mese per le tante richieste E’ un grande passo per il riconoscimento di Toni tra i grandi

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GUALTIERI. Si è chiusa ieri, al salone dei Giganti del cinquecentesco palazzo Bentivoglio, la mostra antologica dal titolo “Ligabue, Gualtieri. Il ritorno” inaugurata il 31 maggio scorso, proprio nei giorni in cui cadeva il 50° anniversario della morte dell’artista pazzo della Bassa.

La rassegna avrebbe dovuto chiudersi l’8 novembre scorso ma è stata prorogata fino al giorno dell’Immacolata per le numerose richieste arrivate alla biglietteria.

Nell'arco di questi 6 mesi la mostra è stata visitata da circa 37mila persone. Il salone ha ospitato 180 opere, alcune delle quali mai presentate prima, tra cui 80 dipinti, 15 disegni, 10 incisioni e altrettante sculture in bronzo e terracotta. I dipinti esposti, molti ritenuti massimi capolavori dell’artista, sono stati suddivisi nei tre periodi nei quali si è soliti ripartire l’opera di Ligabue (1928-1939; 1939-1952; 1952-1962) e hanno rappresentato tutti i motivi della sua pittura: animali domestici e feroci, paesaggi svizzeri e padani, interni, ritratti, autoritratti.

La mostra ha costituito un punto fermo da cui si è partiti per una corretta valutazione critica e storica del lavoro di Ligabue, in grado di sottolinearne il grande valore nell’ambito dell’arte italiana ed europea, al di là della fuorviante definizione di “Tony al matt” e “naïf” che l’ha troppo a lungo accompagnato e ne ha mortificato la comprensione qualificando invece l'artista come “impressionista triste”.

Oltre a questa prima rassegna, la Fondazione sta predisponendo un programma di esposizioni che, in Italia e soprattutto all’estero, diffondano un’immagine “altra” e alta di Antonio Ligabue.

Grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto è stata espressa dall'amministrazione comunale, da Livia Bianchi presidente della Fondazione Museo Antonio Ligabue e dai curatori Sergio Negri e Sandro Parmiggiani, L’allestimento è stato ideato dall’architetto Mario Botta nello splendido Salone dei Giganti all’interno di Palazzo Bentivoglio.

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