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Maxi controlli, ma gli abusivi disertano

Maxi controlli, ma gli abusivi disertano

Le forze dell’ordine erano pronte a bloccare già in stazione l’arrivo di massa che ci fu a San Prospero

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REGGIO EMILIA. L’obiettivo era: evitare l’assalto da parte di venditori abusivi alla città. Ma soprattutto scongiurare le tensioni che c’erano state a San Prospero dopo i controlli e i tentativi di sequestrare gli articoli con marchi contraffatti che vendevano. Nel primo giorno di feste natalizie, ieri, l’apparato delle forze dell’ordine era stato mobilitato per evitare di farsi sorprendere. E il bilancio, a fine giornata, è positivo.

Probabilmente, dopo i fatti del 24 novembre e i replay della fiera di Santa Caterina, a Guastalla e Scandiano, dove gruppi composti di decine di ambulanti abusivi - per la maggior parte di nazionalità senegalese - hanno assaltato i centri storici mettendo non poco in difficoltà le forze dell’ordine, per l’Immacolata l’attenzione sul Reggiano da parte degli abusivi itineranti - erano arrivati in treno da Milano e dalla Romagna - si è anche allentata.

Tuttavia, il dispositivo predisposto dalla questura di Reggio in collaborazione con le altre forze dell’ordine era pronto anche a un nuovo massiccio arrivo di abusivi, con l’obiettivo di impedire l’accesso alle aree del centro storico.

Per farlo, alla Stradale era stato chiesto di monitorare gli arrivi al casello autostradale, mentre la Polfer era incentrata sulla stazione. Qui, poi, alle Volanti è stato chiesto un passaggio frequente.

Inoltre, erano stato predisposte quattro pattuglie della Municipale e, nel pomeriggio, anche quelle del Reparto prevenzione crimine. Alla fine, però, la giornata di festa si è conclusa senza tensioni e l’esercito degli ambulanti che arrivò a San Prospero stavolta non si è visto.

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