Prove di dialogo tra Pd e M5S su acqua pubblica e parchi
CASTELNOVO MONTI. Nell’ultimo consiglio comunale sono stati discussi diversi documenti presentati dal gruppo di minoranza del Movimento 5 Stelle. Spiega il capogruppo Massimiliano Genitoni: «È stato...
CASTELNOVO MONTI. Nell’ultimo consiglio comunale sono stati discussi diversi documenti presentati dal gruppo di minoranza del Movimento 5 Stelle. Spiega il capogruppo Massimiliano Genitoni: «È stato un consiglio interessante: c’è stata l’unanimità sul conferimento della cittadinanza onoraria al magistrato Nino di Matteo, così come c’è stata un’intesa tra il gruppo di maggioranza e il Movimento 5 Stelle per ritirare i nostri ordini del giorno sulla ripubblicizzazione dell’acqua, a seguito dell’impegno di ripresentarne uno possibilmente condiviso dopo l’acquisizione di ulteriori elementi riguardo alle posizioni sia del Pd che dei comitati cittadini». Lo stesso Genitoni ha poi rassegnato le proprie dimissioni come rappresentante in seno all’Unione dei Comuni dell’Appennino per l’impossibilità di presenziare a tutte le sedute per motivi di lavoro. Al suo posto subentrerà Emilia Attolini, sempre del gruppo 5 Stelle.
«Successivamente si è votata la nostra mozione _ prosegue Genitoni _ sul divieto di fumo e introduzione di bevande alcoliche nei parchi pubblici e anche su questo c’è stata una unanimità. Diverso l’esito sulla nostra richiesta di intensificare i controlli su persone che sostano nei pressi di zone pubbliche al fine di verificare se sono falsi indigenti che sfruttano la credulità popolare, vittime di organizzazioni criminali oppure reali indigenti che andrebbero in questo caso aiutati con ogni mezzo possibile. Nella stessa mozione si chiedeva anche di affiggere apposite cartellonistiche che allertassero i cittadini dal non cadere nella trappola di finti indigenti e lasciando chiare istruzioni e recapiti per dove rivolgersi: servizi sociali e polizia municipale. Su questi punti la giunta si è opposta dichiarando che il problema non esiste dato che sono poche le persone che elemosinano nel nostro territorio comunale e che la situazione è gestita nel migliore modo possibile, avendo già ogni tipo di informazione necessaria e non potendo fare niente se queste persone hanno scelto di vivere in questo modo. Però dopo 3 anni che una signora sosta (di solito al lunedì, ndr) nei pressi dell’ospedale piangendo e chiedendo un aiuto per lei e i suoi figli non siamo ancora stati in grado di capire se è veramente bisognosa o se inganna le persone che vanno all’ospedale. Prendiamo atto che la situazione sia sotto controllo e speriamo di non dovere assistere a episodi come quello di Reggio Emilia a San Prospero». (l.t.)
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