Violenti in casa Acer «La beffa: ci denunciano»
L’epilogo nel condominio che da anni è in balìa di un vicino molesto La donna: «Abbiamo chiesto di andarcene, dicono che ci vogliono anni»
REGGIO EMILIA. Due mesi dopo la pubblica denuncia di un condominio gestito da Acer in balìa di un inquilino molesto, nulla è cambiato. «Anzi - racconta la residente che già aveva raccontato la sua storia alla Gazzetta - se è possibile la situazione è peggiorata: mi ha denunciato per ingiurie, dopo che era stato lui a entrare in casa mia e ad attaccarmi. Mi sento assolutamente abbandonata dalle istituzioni».
La vicenda, ormai, è annosa. Qualcosa di più, e di peggio, di mere beghe di condominio. La signora racconta di più di un episodio di gomme bucate, liti e offese che non riguardano solo lei ma anche tanti vicini di casa. Un caso che era stato preso a cuore anche dal vice sindaco, Matteo Sassi, che aveva incontrato la signora, che abita sola, e aveva assicurato interventi. «Poichè gli strumenti sanzionatori ci sono e possono prevedere fino alla perdita del diritto a stare nell'alloggio, se non c'è un cambiamento concreto li sfratteremo» erano state le parole di Sassi, chiedendo ai condomini di avere pazientare.
«La situazione non è migliorata - racconta la donna - Ormai ho paura persino a uscire di casa, mi guardo in giro per vedere se lui c’è, temendo sempre di incontrarlo: non si può continuare a vivere così». E ora la denuncia subìta le impone anche di pagare un avvocato per difendersi. Una situazione così al limite che ha portato la donna anche a prendere una decisione estrema. «Sono disposta ad andare via io - racconta - Ho chiesto ad Acer se è possibile essere collocata in un altro alloggio. Non credo che tocchi me ad andare via, ma sono disposta a farlo. La loro risposta è stata che devo fare domanda e che ci possono volere anche cinque anni. Ma è giusto tutto ciò?». (el.pe)
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