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il mercato del riuso e dell’artigianato

Ex magazzino formaggi «Diciamo no allo spreco»

Ex magazzino formaggi «Diciamo no allo spreco»

«Tante strade, nessuna scorciatoia: contro la cultura dello spreco in nome di diritti e dignità»: così all’Ex Magazzino dei formaggi occupato di via Gramsci 44 a Reggio Emilia, si è svolto il primo...

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«Tante strade, nessuna scorciatoia: contro la cultura dello spreco in nome di diritti e dignità»: così all’Ex Magazzino dei formaggi occupato di via Gramsci 44 a Reggio Emilia, si è svolto il primo Mercato del riuso, dell’artigianato e delle Associazioni. Ha promosso l’iniziativa “Arsave– laboratorio per la città che vogliamo” (già Laboratorio “No-Expo).

Durante la giornata i capannoni recuperati dell’ex magazzino, occupato da migranti nel maggio del 2014 e oggi anche spazio abitativo per chi non è in grado economicamente di sostenere le spese di un alloggio, hanno offerto alla città esempi reali di cooperazione dal basso, di esperienze di mutualismo e di sperimentazione finalizzate alla costruzione di un'economia vicina alle persone e alternativa al “libero mercato”. Nell’ambito dell’iniziativa, la Ciclofficina Raggi Resistenti, che ha sede all'interno dell'ex-magazzino dei formaggi, ha organizzato “(H)asta la victoria”, un’asta di biciclette che contribuirà a sostenere le spese di gestione delle case occupate. Arsave era il linguaggio una volta usato nel quartiere Santa Croce, creato con il dialetto reggiano alla rovescia con influenze anche di termini di origine zingara e ebraica. Durante il regime fascista veniva utilizzata come lingua codificata all’interno delle Officine Reggiane e nei quartieri popolari.

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