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Russo in uscita, parte il risiko dei dirigenti

di Massimo Sesena
Russo in uscita, parte il risiko dei dirigenti

L’annuncio di Vecchi in giunta: il superdirigente e comandante dei vigili potrebbe andare in pensione già a gennaio

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REGGIO EMILIA. Adesso è qualcosa di più di una voce che circola nei corridoi del Comune e che finora il diretto interessato non ha smentito. Antonio Russo, dal 1994 a capo della polizia municipale di Reggio, nei primi mesi dell’anno prossimo andrà in pensione. L’incertezza riguarderebbe solo i mesi, gennaio o forse maggio. Questione di calcoli previdenziali. Il sindaco Luca Vecchi, in una delle ultime riunioni di giunta, ha buttato lì l’argomento, con tutti i condizionali che al momento la situazione richiede.

IL PARERE DI CANTONE.Quel che è certo è che - quando avverrà - il pensionamento di Antonio Russo, avrà effetti importanti su tutta la macchina comunale. Vincitore del concorso nel 1994 per il ruolo di vice comandante della Polizia Municipale, Russo è diventato comandante nel 1996 quando è stato anche assunto come dirigente d’area. E da quella data ricopre i due ruoli: capo dell’area “servizi alla città” (che oltre alla Municipale prevede anche l’Anagrafe, l’edilizia privata e lo sportello delle imprese) e comandante dei vigili urbani. Due ruoli cruciali, e uno rischia di essere di troppo. Così almeno sostiene - in linea generale, non sul caso specifico - il capo dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone. Una “massima” quella di Cantone, che l’opposizione in consiglio comunale è determinata a brandire, portando il “caso Russo” in sala del Tricolore. L’interrogazione è calendarizzata per gennaio, e anche solo per questo aspetto, sarebbe decisivo che a quel tempo il pensionamento di Russo fosse già fissato. E se così non dovesse essere? In queste settimane Luca Vecchi ha lavorato alla questione, con le antenne rivolte a Roma, dove è in discussione la legge di stabilità. In quella legge il governo avrebbe intenzione di inserire una norma che metterebbe la sordina al parere di Cantone. E non per fare un piacere a Russo o Vecchi, ma piuttosto per condonare una lunga serie di casi come questo.

RUOLI DISGIUNTI. E comunque sia, l’orientamento di Vecchi per il futuro dovrebbe essere quello quello di distinguere i due ruoli. Per il successore di Russo al comando di via Brigata Reggio, dovrebbe andare ad interim l’attuale vice, la dottoressa Mariella Francia. Il Comune infatti non può bandire un concorso ad hoc. In teoria una figura che potesse sostituire Russo avrebbe potuto arrivare dalla Provincia, ma nessuno dei dipendenti aveva i titoli per ricoprire il ruolo.

Per il ruolo di dirigente d’area potrebbe optare per la soluzione interna, affidando a uno degli attuali dirigenti di servizi il ruolo di dirigente d’area.

L’UOMO DI FIDUCIA. Nodo Cantone a parte, il pensionamento di Russo aprirebbe comunque il risiko dei dirigenti comunali, dando la possibilità a Vecchi di registrare definitivamente una macchina che ha ereditato, limitandosi qua e là a qualche maquillage linguistico. In gioco c’è molto di più di qualche targa davanti a questo o quell’ufficio.

Con l’uscita di scena di Russo, Vecchi ha la possibilità di ridisegnare i piani alti dell’organigramma comunale. Dove oggi ci sono tre superdirigenti, tutti nominati dai predecessori di Vecchi: oltre a Russo, chiamato da Antonella Spaggiari, ci sono infatti Massimo Magnani (dirigente dell’area innovazione sociale e ad interim anche di quella dei lavori pubblici e della mobilità) e Giordano Gasparini (dirigente dell’area “Servizi alla persona”) entrambi nominati da Graziano Delrio. Addirittura Gasparini può vantare di esser stato chiamato per la prima volta in Comune - come assessore, in quel caso - dal compianto Ugo Benassi. Un uomo di piena fiducia di Vecchi, insomma non c’è ancora. Così come non c’è un direttore generale.

E se all’inizio del suo mandato, un anno e mezzo fa, Vecchi contava di far senza questa figura, ora si sarebbe ricreduto, anche per il fatto che le ultime normative hanno in qualche modo cancellato la possibilità che i segretari generali possano ricoprire anche il ruolo di city manager.

E per questa serie di motivi, in queste settimane il sindaco di Reggio avrebbe iniziato qualche colloquio.

massimosesena

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