Approvato il bilancio comunale
Cavriago, il sindaco Burani: «Eventuali variazioni dopo l’ok alla legge di stabilità»
CAVRIAGO. Mercoledì, coi voti favorevoli del gruppo di maggioranza e quelli contrari dei gruppi di opposizione, il consiglio comunale ha approvato il bilancio comunale 2016, il piano di programma 2015 e i conti economici e previsionali del biennio 2016-2018 dell’azienda speciale CavriagoServizi.
Secondo il nuovo ordinamento contabile degli enti locali, inoltre, il consiglio ha anche approvato il Dup, documento unico di programmazione, relativo al biennio 2016-2018. E’ il documento con cui l’amministrazione comunale delinea gli indirizzi di governo nel medio periodo e, sulla base delle risorse finanziarie disponibili, espone gli obiettivi e in che modo e con quali mezzi intende realizzarli.
«Il Dup e i documenti di bilancio – precisa il sindaco Paolo Burani – sono stati redatti tenendo conto del bilancio pluriennale 2015-2018 approvato nel luglio scorso e delle variazioni al bilancio approvate a fine ottobre, in quello che è stato un “assestamento” del bilancio 2015. Nel momento in cui si avrà certezza di tutti gli elementi per comporre il bilancio, cioè dopo l’approvazione in Parlamento della Legge di Stabilità e dopo la definizione di tutti i finanziamenti dello Stato, si provvederà a fare le necessarie variazioni. Con l’approvazione del bilancio di previsione 2016 – aggiunge – abbiamo voluto evitare l’esercizio provvisorio, che con la nuova contabilità prevede si possano impegnare somme per investimenti solo per somma urgenza. Vogliamo consentire all’amministrazione di poter lavorare e programmare con una base certa nei primi mesi dell’anno. Già le difficoltà non mancano, non vogliamo aggiungere, come è successo negli ultimi anni, anche ulteriori irrigidimenti. Appena ci sarà consentito faremo le variazioni che costruiranno il bilancio 2016 effettivo. La Legge di Stabilità attualmente in discussione in Parlamento prevede il superamento del Patto di Stabilità e il via libera all’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, oltre all’abolizione di Tasi e parte dell’Imu. Speriamo – conclude – che il testo definitivo confermi queste importanti novità, che sarebbero un segnale deciso di cambiamento nelle politiche verso gli enti locali oltre che una boccata d’ossigeno per i Comuni».
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