Divieto di musica a scuola, le famiglie islamiche ci ripensano
Guastalla, il sindaco sull’esonero per i figli musulmani: «Lezioni obbligatorie, i bambini le seguono»
GUASTALLA. Il sindaco Camilla Verona, ieri sera in apertura di consiglio comunale, nelle sue comunicazioni ha ribadito la linea comune intrapresa dall'assessorato alla scuola, dal dirigente scolastico della scuola media “Ferrante Gonzaga”, dal provveditorato e dall'ufficio scolastico regionale riguardo la richiesta presentata da tre famiglie marocchine di esonerare i propri figli dall'ora di musica perché in contrasto con il Corano. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12578022:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/12/07/news/famiglie-musulmani-contro-le-lezioni-di-musica-il-sindaco-non-sono-possibili-deroghe-1.12578022]]
A tal proposito c'è stato un incontro tra il dirigente scolastico e le famiglie musulmane nel quale è stato ampiamente discusso il problema, e pare che alla fine le richieste di esonero siano state ritirate.
«L'insegnamento dell'educazione musicale, secondo il nostro ordinamento scolastico – ha esordito il sindaco Verona – è obbligatorio e non può essere sostituito con materie alternative come invece è previsto per quanto riguarda la religione e l'educazione fisica. Gli alunni si troverebbero a giugno con l'insufficienza in pagella e, poiché nelle scuola secondaria di primo grado non è prevista la riparazione né il debito scolastico, rischierebbero la bocciatura. Nei giorni scorsi, alla luce delle richieste delle famiglie musulmane, il dirigente scolastico si è confrontato con il provveditore e con l'ufficio scolastico regionale, i quali hanno confermato la linea tenuta dalla scuola. Deve essere ben chiaro – ha concluso la Verona – il rispetto delle regole, e così faremo anche in prospettiva. Resta inteso che lo sforzo dell'amministrazione comunale e della scuola al pieno inserimento delle comunità straniere sarà sempre al 100%. Oltre al rispetto delle regole è importante che gli stranieri imparino la lingua italiana per poter dialogare con le varie etnie presenti sul nostro territorio».
Elisa Rodolfi, capogruppo di “Per Guastalla”, ha chiesto al primo cittadino «cosa intendono fare le famiglie musulmane». Il sindaco Verona ha risposto che «al momento le richieste sono state ritirate» e che «i loro bambini hanno già preso lo strumento per seguire le lezioni di musica». (m.p.)
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