Il Comune perde la causa contro il Credem
Cavriago, la fideiussione relativa alla scuola “I Tigli”. Le opposizioni: ora c’è un “buco” di 630 mila
CAVRIAGO. Il Comune di Cavriago ha perso la causa contro il Credem, e ricorrerà in appello. La fideiussione di 700mila euro scaturita dal fallimento della ditta Miramonti, prima impegnata nella costruzione della scuola dell’infanzia I Tigli, è stata infatti fortemente ridimensionata: l’istituto bancario dovrà rimborsare la cifra di soli 70mila euro. La notizia, comunicata dal sindaco Paolo Burani durante l’ultimo consiglio comunale, è stata accolta molto male dai gruppi di opposizione “Cavriago città aperta” e “Cavriago 5 Stelle”. «Tali risorse – commenta Liusca Boni, capogruppo di “Cavriago città aperta” – erano destinate inizialmente a finanziare i lavori della nuova scuola dell’infanzia di via Roncaglio ma, visti i tempi legali della vicenda, il Comune aveva dovuto attingere a risorse proprie per poter inaugurare la scuola. Tale cifra era stata pertanto inserita nel bilancio di previsione 2016-2018 per realizzare i futuri investimenti. Ora occorrerà trovare altre risorse oppure si dovrà ridurre drasticamente il programma degli investimenti per i prossimi anni. Nel caso in cui tale giudizio fosse confermato anche in appello – conclude – valuteremo la possibilità di segnalare la questione agli organi competenti (Corte dei Conti) al fine di individuare specifiche responsabilità soggettive che hanno prodotto questa situazione: se c’è un danno erariale qualcuno deve pagare per risarcire la collettività rispetto a questa mancata entrata, pari a quasi 700mila euro. Anche perché, con tutta probabilità, questa sentenza creerà problemi al bilancio 2015 in tema di rispetto del patto di stabilità e la comunità cavriaghese dovrà subire alcune sanzioni particolarmente negative, tra cui una riduzione dei trasferimenti statali».
A preoccupare i 5 Stelle, invece, è soprattutto il futuro dei bambini. «Considerata la sentenza e il fatto che la crisi dell’edilizia possa rendere incerte anche le dotazioni territoriali – affermano i consiglieri – chiediamo nuovamente al sindaco di fare un passo indietro per quanto riguarda la ristrutturazione delle scuole Rodari. Non possiamo rischiare la stessa sorte subìta dalla scuola dell’infanzia I Tigli, e quindi costringere i nostri bambini a fare anni di spostamenti da una struttura provvisoria a un’altra, se non addirittura a rimanere in un prefabbricato in attesa della ristrutturazione. Ci si chiede con quale faccia il nostro sindaco possa ancora sostenere che tale ristrutturazione sarebbe a costo zero, visto che mancano all’appello i 630mila euro della fideiussione fallita e che le risorse dovrebbero essere reperite ancora una volta dalle tasche dei cittadini. É vero che il Comune ricorrerà all’appello, ma il gruppo consiliare 5 Stelle non é ottimista sui prossimi sviluppi di tale vicenda. Quella della costruzione di una scuola nuova – concludono – rimane per noi la via più sicura, sia per quanto riguarda le tempistiche, sia per evitare ulteriori disagi ai nostri bambini e alle famiglie. Vedremo cosa risponderanno i cittadini al referendum promosso dal Comitato per la scuola nuova. Ci si fiderà ancora del Comune?». (m.r.)
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