«L’accordo è saltato sui consiglieri»
Cervi (Agrinsieme) punta il dito contro la Coldiretti per la spaccatura, Zampini conferma che all’inizio un’intesa c’era
REGGIO EMILIA. Uno scontro come quello per le elezioni di domenica prossima sul Consorzio di bonifica dell’ Emilia Centrale non si era mai visto. Categorie produttive mobilitate, pubblicità, uso dei social, presenza nei mercati. Un attivismo quasi muscolare da parte di coloro che fino a pochi giorni fa dovevano presentare una lista unitaria. L’obiettivo è quello di convincere tutti, e non solo gli agricoltori, ad andare a votare per scegliere chi dovrà gestire per i prossimi cinque anni uno dei maggiori consorzi di bonifica: 22 milioni di euro i contributi obbligatori all’anno, da parte di 230 mila proprietari di terreni e immobili su 65 comuni. E se alle ultime elezioni a votare è andato l’1% (e in gran parte agricoltori) stavolta si punta sul voto delle altre categorie. Due le liste in lizza.
La prima “terrAqua” candida l’ex assessore provinciale all’Agricoltura, Roberta Rivi, che raggruppa tutte le categorie di contribuenti (agricoltori, artigiani, commercianti, industriali, cooperative e piccoli proprietari immobiliari) e le relative organizzazioni: Cia, Confagricoltura, Cisl, Unindustria, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Asppi; la seconda “Bonifica e suolo” che candida invece l’imprenditore agricolo di Correggio, Ugo Franceschini, ed è sostenuta da Coldiretti e da Lapam Confartigianato.
Per capire le ragioni di questa rottura ci siano rivolti ad Assuero Zampini, direttore della Coldiretti reggiana (che rappresenta circa il 35% delle aziende agricole iscritte alla Cciaa e ha promosso la lista “Bonifica e Suolo”) e ad Antenore Cervi, presidente di Agrinsieme, che tira le fila della lista “terrAcqua”. «È vero – dice Zampini – si è arrivati a un preaccordo, poi sono emersi aspetti che ci portavano a dividerci e alla decisione di proseguire su una strada diversa». Per Cervi invece «a rompere è stata la Coldiretti: l’accordo è saltato sul numero dei consiglieri». Sui programmi parlano i due candidati presidenti. Per Roberta Rivi, è fondamentale «gestire il Consorzio insieme a tutti i contribuenti e le priorità sono una maggior prevenzione sul territorio, una collaborazione con i Comuni, la creazione di piccoli invasi per l’irrigazione e l’energia alternative, la manutenzione dei canali per ridurre la dispersione e un controllo sulla salubrità». Per Franceschini «le priorità sono prevenzione, custodia e manutenzione e trovare nuovi sistemi per fare degli imprenditori agricoli delle sentinelle sul territorio. Così come ci impegneremo per innovazione e le energie rinnovabili».
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