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La proposta: i camion obbligati a usare l’A1 per liberare Rubiera

di Adriano Arati
La proposta: i camion obbligati a usare l’A1 per liberare Rubiera

Summit sul traffico, tutti d’accordo nel cercare la soluzione in attesa della futura tangenziale tra Bagno e Marzaglia

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RUBIERA. Inizia la “caccia” alle soluzioni alternative alla via Emilia e alla deviazione obbligata per i camion sull’autostrada, con il pedaggio azzerato, per alleggerire l’intensissimo traffico nel centro di Rubiera. Dopo gli appelli e le petizioni online delle settimane scorse, ieri in Prefettura a Reggio si è tenuto un incontro di un tavolo tecnico dedicato ai problemi del traffico sulla via Emilia fra Reggio e Modena, che ha apici notevoli a Rubiera negli orari di punta. Si sono ritrovati il prefetto, il questore, il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro, l’assessore reggiano Mirko Tutino e rappresentanti di Provincia, Autostrade per l’Italia, Anas, polizia e carabinieri. Tutte le parti hanno concordato sulla necessità di un intervento per arginare i disagi. «Devo dire che ho avuto davvero l'impressione che Rubiera non sia lasciata sola su questo problema», commenta Cavallaro. Una soluzione definitiva potrà arrivare solo con la ormai attesissima tangenziale Sud di Rubiera, una delle opere previste nel pacchetto da mezzo miliardo di euro della bretella Campogalliano-Sassuolo. La tangenziale permetterebbe di tagliare fuori il centro del paese, collegando la zona fra Bagno e Rubiera con quella modenese di Marzaglia, dove si congiungerebbe agli altri nuovi stradoni previsti. I tempi non saranno però rapidissimi, e il Comune di Rubiera ha nel frattempo studiato alcune proposte. La prima, radicale, è di applicare al tratto cittadino rubierese le stesse limitazioni ambientali che esistono a Reggio e Modena, che avendo più di 50mila abitanti rientrano nel “piano aria”. Una soluzione meno invasiva è quella di trovare un’alternativa alla via Emilia, soprattutto per i camion. L’idea sarebbe quella di “obbligare” i mezzi pesanti che viaggiano fra Reggio e Modena a usare l’autostrada, anche proponendo uno sconto o un azzeramento del pedaggio per quel tratto. La disponibilità da parte delle autostrade a ragionare su tutte le varianti c’è; ora polizia e carabinieri si sono impegnati in una serie di approfondimenti tecnici per valutare tutte le alternative stradali. E si dovrà pensare anche alle infrastrutture. L’unica via abbastanza capiente da rappresentare una vera alternativa alla via Emilia è proprio l’autostrada, perché per il resto si parla di strade basse assolutamente inadatte a un traffico sostenuto. Parlare di autostrada significa parlare anche di caselli e di strutture di accesso e di uscita, che si troverebbero ad accogliere un flusso ancora più intenso. E questo è uno dei temi principali. L’altra questione cruciale è ovviamente il confronto con Modena, perché un progetto come questo può funzionare solo sulla doppia direttrice; non avrebbe senso nella sola direttrice Est verso il Modenese. E d’altronde il problema esiste nei due versi, per gli abitanti delle due province.

Qualche settimana fa Cavallaro ha incontrato i sindaci di Reggio e Modena, Vecchi e Muzzarelli, per parlare delle sue intenzioni. Ora il tavolo tecnico riunitosi in Prefettura ha aperto anche a un confronto ufficiale con i cugini di oltre Secchia, per ragionare insieme sulle prossime tappe.

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