Le scuole vanno riorganizzate, è polemica
Villa Minozzo, Coloretti: «Voci di chiusura delle primarie di Minozzo». Il sindaco: «Nulla di deciso»
VILLA MINOZZO. Diventa già oggetto di dibattito e polemica, non solo politica, l’ipotesi di riorganizzazione del servizio scolastico a Villa Minozzo, con la possibile chiusura e il trasferimento di alcune sezioni tra il capoluogo e Minozzo. «Nei giorni scorsi è stato divulgato tra i genitori dei bambini delle scuole primarie e dell’infanzia un invito a discutere della possibile riorganizzazione del servizio – dice Massimiliano Coloretti, capogruppo di minoranza per Progetto Villa-FdI-An – incontro in programma il 10 dicembre (ieri, ndr). Personalmente non ho ricevuto nulla, né per posta ordinaria, né per posta elettronica, e mi sembra preoccupante che del riordino delle scuole primarie e dell’infanzia non sia informato il consiglio comunale, ma si proceda attraverso incontri e una riunione ai quali sono invitati “gli amministratori”, ma senza comunicarlo a tutti gli amministratori. Dalle voci che mi sono giunte, pare essere anche una riforma pesante e sostanziale, nella quale si dovrebbero chiudere le scuole primarie di Minozzo, portando gli scolari nel plesso del capoluogo, chiudendo nel contempo la storica struttura dell’asilo di Villa Minozzo (in questo caso si ipotizzerebbe il trasferimento a Minozzo, ndr), che fu già oggetto di una cessazione del servizio, poi ripristinato a mo’ di “asfalto elettorale”. Mi chiedo se l’argomento è stato oggetto di una Commissione e se tale Commissione ha pensato bene, molto democraticamente, di non riferirlo in consiglio».
Conclude Coloretti: «Non credo sia stato per timore di un mio voto contrario, in quanto se s’alza una voce contraria in consiglio è solo quella dell’unico rappresentante della destra: credo piuttosto che sia stato volutamente tenuto sotto traccia fino a quando, ad ogni decisione portata da questo riordino, non avesse varcato la soglia dell’irreparabile. Non è infatti solo con alberi di Natale che si mantengono scuole primarie e dell’infanzia, ma con appositi stanziamenti nelle poste di bilancio».
Il sindaco Luigi Fiocchi getta acqua sul fuoco: «Non c’è nulla di deciso, si tratta solo di vederci con i genitori per valutare insieme qualche accomodamento al servizio, ma non c’è nulla di definito. Vedremo cosa emergerà dall’incontro e poi faremo delle valutazioni».
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