Gazzetta di Reggio

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Tante ordinanze, pochi controlli

Tante ordinanze, pochi controlli

Da via Secchi al Valli, in centro spesso i provvedimenti non vengono rispettati

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REGGIO EMILIA. Ordinanze su ordinanze. Ma poi quanti sono i controlli? Il giro di vite rilanciato nei giorni scorsi dal Comune mostra le prime lacune. Bottiglie di birre in vetro, bevute comodamente seduti sulle panchine. Dove? In piazza Scapinelli. Ma anche bivacchi e capannelli di persone che, bicchiere in mano, trascorre le serate in via Secchi o sul Valli, proprio i luoghi finiti nel mirino dei provvedimenti. È quanto possibile vedere facendo un rapido giro in centro. Misure sollecitate anche dalla Questura, che già a fine ottobre aveva fatto presente «il mai cessato allarme sociale connesso anche al consumo sulle pubbliche vie di bevande alcoliche e alla presenza di esercizi di vicinato che, di fatto, lo agevolano», pur riconoscendo un «leggero miglioramento» della situazione. Un miglioramento dovuto proprio alle precedenti ordinanze firmate dal sindaco, Luca Vecchi, che scadute il 31 ottobre scorso sono state rinnovate. Le nuove norme saranno in vigore fino al 31 marzo 2016.

«Le ordinanze ci vengono chieste dai cittadini. E questa è la migliore dimostrazione del loro gradimento e della loro efficacia», commenta l’assessore alla Sicurezza, Natalia Maramotti, ricordando che prima del rinnovo erano state circa una cinquantine le trasgressioni punite con una sanzione, fra le quali anche una multa ad un esercente.

«Siamo consapevoli che le ordinanze non sono la panacea di tutti i mali - aggiunge l’assessore – sono misure che da sole non sono risolutive, ma dentro un paniere di strumenti che l’amministrazione mette in campo con l’obiettivo di dare risposte alla cittadinanza».

Secondo Maramotti, è proprio che il fatto che la richiesta di rinnovare i provvedimenti sia partita dai cittadini a dare un chiaro segnale della loro importanza: «Se chiedono al sindaco di prendere in considerazione la possibilità di riadottare le ordinanze che limitano sia la possibilità di consumare sia la vendita, vuol dire che gli stessi cittadini hanno visto un miglioramento significativo». (e.spa.)

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