Gli studenti reggiani protagonisti non solo a scuola
Premiati 18 progetti: dall’informatica insegnata agli anziani all’animazione dello spazio ludico nel reparto di Pediatria
REGGIO EMILIA. Tutta la pedagogia moderna mira a trasformare lo studente da oggetto passivo a soggetto attivo dell'insegnamento. La scuola reggiana ci prova affidandogli il compito di trasmettere ad anziani, bambini e adulti, italiani e stranieri, il sapere e il saper fare appreso attraverso le lezioni e le esercitazioni pratiche.
Lo prevede il progetto “Youngercard, giovani protagonisti” promosso dalla Regione e coordinato dal servizio Officina educativa del Comune. Nello scorso anno scolastico vi hanno partecipato, con 18 progetti specifici, nove istituti superiori della città, che sono stati premiati ieri in Municipio da Raffaella Curioni, assessore all'Educazione, con un attestato e un buono di 250 euro da spendere in materiale didattico. Fra ottobre e novembre di quest'anno se ne sono aggiunti altri due.
L'istituto per geometri Secchi s'è rapportato al piano comunale “Reggio Emilia città senza barriere” facendo eseguire sul campo la mappatura delle barriere architettoniche esistenti nel centro storico a 25 studenti di quarta accompagnati da disabili. Nei prossimi mesi spetterà ai loro compagni di quinta trasferire on line l'esito delle rilevazioni su una mappa fornita dal Comune.
Il secondo progetto, dal titolo “Gonna rossa”, è stato eseguito da una decina di studentesse di quarta dell'istituto Nobili, dell'indirizzo professionale per la moda, le quali hanno insegnato ad altrettante donne straniere immigrate come si confeziona una gonna dritta con metodo artigianale.
Il corso si è tenuto per due mesi al giovedì dalle 14,30 alle 17 nei laboratori di cucito dell'istituto. Nel 2014-2015 il "Bus" Pascal s'era impegnato in ben sei progetti, di cui i primi quattro rivolti agli anziani. Con quello intitolato “Nonno Bit e Nonna Byte” i suoi studenti, insieme a quelli dello Scaruffi-Levi-Città del Tricolore, hanno fornito le prime nozioni di informatica. Sono stati tenuti, inoltre, un corso di lingua inglese e uno di tedesco, nonchè uno di argomenti scientifici. Gli allievi dell'indirizzo grafico hanno realizzato nuovi loghi per il Consiglio comunale dei ragazzi e per il centro “Nessuno escluso” della cooperativa L'Ovile. Quelli dell'indirizzo scientifico, infine, hanno condotto dei laboratori per alunni di quinta elementare. Altre esperienze hanno avuto come referenti gli over 60. Il liceo Moro ha tenuto per loro lezioni di francese e spagnolo. Il liceo Chierici ha raccolto storie di vita e stilato biografie. Il Galvani-Jodi ha svolto attività ricreative. Il Filippo Re ha usato immagini e fotografie per rapportarsi agli ospiti della comunità protetta La Ginestra. Il Canossa, invece, ha animato uno spazio ludico nel reparto ospedaliero di pediatria, ha insegnato la lingua italiana a stranieri appena arrivati ed ha animato il centro di documentazione di Libera. Il Tricolore ha curato un doposcuola nella parrocchia di Rivalta. Il Secchi ha fatto una mappatura dei parchi cittadini. Il liceo Ariosto ha organizzato visite guidate gratuite nella basilica della Ghiara.
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